Tramedipensieri

Lo scritto non arrossisce.

In volo con le api

Luisella Carretta “In volo con le api”
In Uscita Acquarello

 

Scoprire Luisella Carretta, artista, appassionata di viaggi e scrittrice, è stato emozionante.
Luisella Carretta è un’artista che si colloca sul confine tra la pittura e l’etologia, tra i segni onirici e i percorsi ornitologici, o nel caso nostro, entomologici, attivando il fascino di una scrittura effimera sulla pagina celeste […]..

*

 

Il volo dei minuscoli insetti è suggerito
originalmente da una serie di sottili
e regolari tratti che terminano, al
vertice, con il disegno di freccette
nere indicanti le opposte direzioni. I
pochi colori sono decisamente tenui,
quasi rarefatti ed eterei, privi di consistenza
materica.”

*

Luisella Carretta “In volo con le api” In Ingresso Acquarello

 

Lampi di luce gialla, guizzi un piccolo punto scuro
che svanisce nell’aria.
Credevo di sapere, ma ora è di nuovo difficile.
Ancora una volta un mondo diverso, che un giorno sembrava
mi fosse stato rivelato.
Ma era solo per poco.
Ogni volta dunque è un azzardo, credi di conoscere quei segni
e decifrarne il linguaggio, ma il tempo ora sembra aver ricoperto
quei voli che erano netti e chiari.
Luisella Carretta, da: In volo con le api
(Campanotto, Udine, 2000)

 

Un viaggio dentro la natura, un viaggio che è osservazione di comportamenti descritti come un insieme di frammenti “invisibili”.

***

*

 

Per una settimana  non potrò leggere i vostri post.
E ciò mi dispiace assai.
Ma recupererò…

State bene, mi raccomando e … scrivete tanto

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Chiaro

 

 

 

*

paolo  fresu

***

“I suoni erano nella mia infanzia già a cinque sei anni.
Prima erano quelli del vento, dell’acqua, delle foglie, delle querc
…”

“Ho avuto la grande fortuna di nascere in Sardegna.
In un’isola dove notoriamente non si invecchia e dove il mondo sembra a volte essere lontano, nel bene e nel male”.

 

.una nota
aggiungi il vento, l’onda
ed è già musica
timbro
malinconico e onirico
un orizzonte di stili
.in un gioco
.di emozioni
intimi approcci

.non è un sogno

photo martAmara

*

 

Il vero sogno è quello che non si realizza.

 

*

La poesia sentimentale di Walter Rossi poeta fiorentino.

Il paradosso più grande nella vita di uno scrittore è quello della ricerca spasmodica di una strana forma di solitudine, una solitudine che ti aiuta a guardare al miracolo della poesia come ad un rapporto, ad una relazione amorosa: qualcuno ti chiama da una finestra dirimpettaia e tu devi rispondere, non puoi ignorare la voce di quella misteriosa presenza.

Walter Rossi

Atelier de Aristide Maillol. Marly-le-Roi 1936 por Brassaï

 

*

tutte le sere
ti aspetto
mangiando pistacchi,
bevendo birra ghiacciata

penso agli amici
partiti
al mio viaggio

guardo le stelle        lontane
e tu sei vicino?
sei nel mio cuore?

“Ansia” da Oltremare

*

Generato dal tempo
attraverso
la mancanza

E’ tuo il verso
ch’io domando
al cielo stellato

Il verso
che compie
il vivere

La luce
che riflette
il bene amato

E’ tuo
il mare
in tempesta

Tutto tuo
compreso l’universo
appena nato.

*”Genitivo Diacronico” da*

*

Si può morire in un giorno dell’anno
senza lasciare niente a nessuno.
Un testamento olografo giace
nel trumò di ciliegio
gracida la radio
nello stagno del tinello.
Tre quarti di crostata di prugne
mezza bordolese di vin santo.
L’ombrello e la pianta alogena,
due camicie di flanella.
Una tela verdognola
tre santini sulla mensola di pietra serena.
Il disordine è un destimo
che non risponde alle domande.

“Successione ereditaria” da Cassarmonica

*

I primi tempi
gli animali che abitano nel mio giardino
erano spaventati dalla mia presenza
anch’io avevo paura di loro
oggi siamo la stessa identica attesa
il cielo lo sa
e ci tratta allo stesso modo.

da “Erfahrung 140 caratteri in poesia”

*

Amare
è seguire qualcuno
nella suprema legge dell’amore
seguirlo
anche per una sola parola detta
per l’osservanza di una parola data
amare
è dare la vita
per l’opera di un altro.

da “Vita, giustizia degli occhi miei”

*

Ti seguo fino al Sacro Cuore
portandoti in grembo
in un marsupio di addii
ti allontani
ti perdo di vista
ti raggiungo
ti allontani di nuovo
ti perdo di vista
riprendo il treno per Montparnasse
non posso credere
che un pò del mio sangue
corra come un fiume in piena
dentro la tua anima gentile
che tu sia così bella
così forte
così lontana.

da “Lingua d’acqua comune”

***

Amare è il primo giorno del sempre

 

Nothing Else Matters

 

***

 Metallica – William Joseph feels the Rain

*

*

*

Così vicino, non importa fino a dove
non potrebbe essere molto più lontano dal cuore
dobbiamo sempre credere in chi siamo
no, non importa nient’altro

*

AVVISO AI NAVIGANTI!

Qui si veleggia alla grande con questa interessante iniziativa.

Mi piace diffondere ma questa volta vorrei anche partecipare: (sorrido al mio osare) chiedo

un aiuto da casa!

*

Mi fate compagnia?

Se non voi, chi?

 

***

(Inizio invio testi 30 giugno 2018
Scadenza invio 27 agosto 2018)

CARTESENSIBILI

Risultati immagini per ‫قطوف من الحكمة‬‎.

Avvisiamo i nostri lettori che CARTESENSIBILI cesserà le pubblicazioni durante il mese di luglio, mentre alcuni redattori del gruppo saranno impegnati a leggere e valutare i testi inviati al nostro gruppo e a Terra d’ulivi Edizioni, con cui collaboriamo, per la buona riuscita del concorso, già in corso, il cui obiettivo è la preparazione di una antologia a più voci, in cui davvero ci sia quanto cartesensibili cerca in ogni suo percorso di relazione con gli autori, i lettori e soprattutto con tutto quanto è vita!

II CONCORSO CARTESENSIBILI & TERRA D’ULIVI EDIZIONI
2018

Tema del concorso
SCHEGGE E FRAMMENTI


schizzi di un tempo immenso in uno spazio brevissimo

a cura di

Viola Amarelli

(Presidente di commissione)

e

Fernanda Ferraresso, Emanuele Scarciglia, Paolo Gera, Milena Nicolini, Vittoria Ravagli, Alessia Bronico, Cristiana Pagliarusco, Luca Palmarini

(commissione di valutazione)

“SCHEGGE E FRAMMENTI”

ovvero tutto quanto i nostri sensi afferrano in…

View original post 167 altre parole

.il filo celeste

“Legarsi alla montagna” di Maria Lai è la prima opera di Arte relazionale a livello internazionale.

La leggenda dal quale partì tutto si chiama “Sa Rutta de is’antigus”, cioè “La grotta degli antichi” e affonda le origini in un fatto realmente accaduto nel paese.

“Nel 1861 si staccò un costone della montagna e travolse un’abitazione della parte più alta del paese. In quell’occasione morirono tre bambine e una di loro riuscì a salvarsi proprio con un nastro celeste in mano.
I popolani videro in questo fatto un miracolo divino e ne conservarono il ricordo, tramandandone di generazione in generazione una versione in parte veritiera e in parte fiorita di pittoresche sfumature di fantasia.”

La realtà riprende il filo celeste ad opera della grande artista sarda Maria Lai.

 

Un’opera commissionata del Sindaco del paese Antioco Podda per ricordare i Caduti e trasformata da Maria Lai in poesia per ricordare i vivi, renderli partecipi del ricordo e della custodia dei luoghi, soprattutto di quelli fragili come lo è la montagna che sovrasta il paese di Ulassai.

 

Fotografia Tonino Casula

 

Ai concittadini Maria Lai chiese di prendere il nastro e di passarlo ai propri vicini di casa in casa. Le persone avrebbero appeso al filo pani decorati o stretto dei nodi dove esisteva un legame di amicizia, mentre la mancanza di rapporti cordiali sarebbe stata visibile per l’assenza di segni. 

Il progetto “Legarsi alla Montagna” nasce nel 1979 e durerà due anni: sino al 1981

Foto Tonino Casula

 

Un grande filo celeste che lega la gente del paese di porta in porta creando nodi d’amicizia al suo passaggio sino ad arrivare alla montagna, in cima un grande abbraccio\legame tra paese e monte.

Il video Legare Collegare documentato e realizzato da Tonino Casula sulla performance di Maria Lai

 

Maria Lai – Artista Nata a Ulassai nel 1919

 

 

Syria

 

 

***

 

U n d e r s

 

*

.viaggio senza passaporto

 

Christiannnn photo

 

*

 

Maggio fa rima con viaggio
ed io mi accingo adagio
ad intraprendere
quasi un vagabondaggio
con miraggio lieto
quasi una vacanza
un pò con .marta
e un pò con mara.

A presto

.marta

.quiete, le parole

 

Simona Boglea Photography photo

 

.le mie, di parole, sono quiete
sonnecchiose e stanche
.vivono di buio luminoso
e netto
Non chiedono: .guardano
Non guardano: .vedono.
A lor non basta aver ascoltato
_non cedono

consapevoli di ciò che
ora, è.

mM

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