Tramedipensieri

Lo scritto non arrossisce.

Nothing Else Matters

 

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 Metallica – William Joseph feels the Rain

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Così vicino, non importa fino a dove
non potrebbe essere molto più lontano dal cuore
dobbiamo sempre credere in chi siamo
no, non importa nient’altro

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Annunci

AVVISO AI NAVIGANTI!

Qui si veleggia alla grande con questa interessante iniziativa.

Mi piace diffondere ma questa volta vorrei anche partecipare: (sorrido al mio osare) chiedo

un aiuto da casa!

*

Mi fate compagnia?

Se non voi, chi?

 

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(Inizio invio testi 30 giugno 2018
Scadenza invio 27 agosto 2018)

CARTESENSIBILI

Risultati immagini per ‫قطوف من الحكمة‬‎.

Avvisiamo i nostri lettori che CARTESENSIBILI cesserà le pubblicazioni durante il mese di luglio, mentre alcuni redattori del gruppo saranno impegnati a leggere e valutare i testi inviati al nostro gruppo e a Terra d’ulivi Edizioni, con cui collaboriamo, per la buona riuscita del concorso, già in corso, il cui obiettivo è la preparazione di una antologia a più voci, in cui davvero ci sia quanto cartesensibili cerca in ogni suo percorso di relazione con gli autori, i lettori e soprattutto con tutto quanto è vita!

II CONCORSO CARTESENSIBILI & TERRA D’ULIVI EDIZIONI
2018

Tema del concorso
SCHEGGE E FRAMMENTI


schizzi di un tempo immenso in uno spazio brevissimo

a cura di

Viola Amarelli

(Presidente di commissione)

e

Fernanda Ferraresso, Emanuele Scarciglia, Paolo Gera, Milena Nicolini, Vittoria Ravagli, Alessia Bronico, Cristiana Pagliarusco, Luca Palmarini

(commissione di valutazione)

“SCHEGGE E FRAMMENTI”

ovvero tutto quanto i nostri sensi afferrano in…

View original post 167 altre parole

.il filo celeste

“Legarsi alla montagna” di Maria Lai è la prima opera di Arte relazionale a livello internazionale.

La leggenda dal quale partì tutto si chiama “Sa Rutta de is’antigus”, cioè “La grotta degli antichi” e affonda le origini in un fatto realmente accaduto nel paese.

“Nel 1861 si staccò un costone della montagna e travolse un’abitazione della parte più alta del paese. In quell’occasione morirono tre bambine e una di loro riuscì a salvarsi proprio con un nastro celeste in mano.
I popolani videro in questo fatto un miracolo divino e ne conservarono il ricordo, tramandandone di generazione in generazione una versione in parte veritiera e in parte fiorita di pittoresche sfumature di fantasia.”

La realtà riprende il filo celeste ad opera della grande artista sarda Maria Lai.

 

Un’opera commissionata del Sindaco del paese Antioco Podda per ricordare i Caduti e trasformata da Maria Lai in poesia per ricordare i vivi, renderli partecipi del ricordo e della custodia dei luoghi, soprattutto di quelli fragili come lo è la montagna che sovrasta il paese di Ulassai.

 

Fotografia Tonino Casula

 

Ai concittadini Maria Lai chiese di prendere il nastro e di passarlo ai propri vicini di casa in casa. Le persone avrebbero appeso al filo pani decorati o stretto dei nodi dove esisteva un legame di amicizia, mentre la mancanza di rapporti cordiali sarebbe stata visibile per l’assenza di segni. 

Il progetto “Legarsi alla Montagna” nasce nel 1979 e durerà due anni: sino al 1981

Foto Tonino Casula

 

Un grande filo celeste che lega la gente del paese di porta in porta creando nodi d’amicizia al suo passaggio sino ad arrivare alla montagna, in cima un grande abbraccio\legame tra paese e monte.

Il video Legare Collegare documentato e realizzato da Tonino Casula sulla performance di Maria Lai

 

Maria Lai – Artista Nata a Ulassai nel 1919

 

 

Syria

 

 

***

 

U n d e r s

 

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.viaggio senza passaporto

 

Christiannnn photo

 

*

 

Maggio fa rima con viaggio
ed io mi accingo adagio
ad intraprendere
quasi un vagabondaggio
con miraggio lieto
quasi una vacanza
un pò con .marta
e un pò con mara.

A presto

.marta

.quiete, le parole

 

Simona Boglea Photography photo

 

.le mie, di parole, sono quiete
sonnecchiose e stanche
.vivono di buio luminoso
e netto
Non chiedono: .guardano
Non guardano: .vedono.
A lor non basta aver ascoltato
_non cedono

consapevoli di ciò che
ora, è.

mM

Riflessioni di luna

 

 

***

a l a c r a n

 

.il cammino di Santa Barbara

Dal mare cristallino di Sant’Antioco alle fitte foreste del Marganai, dalle bianche dune di Piscinas alle spettacolari grotte di Is Zuddas, un itinerario storico, culturale e naturalistico nel Parco geominerario della Sardegna, visitando villaggi fantasma, siti archeologici, miniere recuperate.

 

Miniera di Porto Flavia

 

Tramandare la memoria degli uomini che nei secoli e nei millenni passati hanno realizzato e percorso degli antichi cammini con il piacere di riscoprire a passo lento la bellezza del territorio.

Non solo fede.
Ma anche turismo, seppure alternativo, tra archeologia mineraria, architettura industriale e ambiente.

Questo è quanto offrono i quattrocento chilometri da percorrere a piedi lungo il Sulcis Iglesiente Guspinese, attraverso 24 comuni, se si seguono i sentieri battuti dai minatori “dal neolitico al novecento”.

 

Miniera di Porto Flavia

“Abbiamo impiegato sei anni dall’ideazione all’attuazione del progetto – spiega Giampiero Pinna, ideatore del progetto e presidente della Fondazione“: fil rouge devozionale è il culto di santa Barbara, patrona dei minatori, le cui chiese punteggiano questo splendido itinerario storico e naturalistico. 

 

Miniera di Montemponi

 

L’autore della Guida “Il cammino di Santa Barbara”  (quando e come partire, cosa portare le mappe etc.)  è Giampiero Pinna che nel 2000-2001 ha guidato l’occupazione della miniera di Monteponi. 

Il Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna, riconosciuto dall’Unesco ha il riconoscimento del ministero dei Beni culturali ed è inserito nel primo elenco dell’Atlante digitale dei Cammini italiani.


Si avanza attraverso “carrarecce e le mulattiere”, ponti e sentieri, piste e tracciati diversi e si snoda lungo i sentieri battuti dai minatori lungo 8.000 anni di storia, dal Neolitico al Novecento.

 

Miniera di Porto Flavia

 

Un progetto iniziato nel dicembre 2016  quando è stata istituita la Fondazione del Cammino che gestisce e promuove l’itinerario e che da tempo richiama tantissime persone ad intraprendere questo percorso che è divenuto un percorso spirituale-naturalistico.

 

Mappa del percorso dalla Guida “Il camino di Santa Barbara” di G. Pinna

 

***

Su primu turnu est toccadu a mie
A dare a sa musa sos valores
In prima parte rendo sos onores
A Santa Bàrbara in solenne die
Oe sa festa chi faghen a tie
Est dignidade de sos minadores
E tue, santa, pro cumpensu aggiudu
Prego de dare a totu su saludu.

Sebastiano Moretti 

 

*

Una validissima alternativa al cammino di Santiago di Compostela.

 

Costa di Nebida

On My Mind

 

 

brian culbertson

 

***

Scivola
.scivolano

note
sbriciolate

sul piano

.in verticale ascesa

mM

Zolla d’attenzione

 

 

 

Silvia Leoncini

 

.giochiamo
su, nella collina
attorcigliata
nel sole

.ridiamo
delle piccole
coperte d’erba
nei ristagni di corolle

.abitiamo
quel che è dato
sperso, restituito
insieme perduto

.e in fondo
qui e giù a valle
un’annunciazione
lenta
di pigne di futuro

.ripieghiamo_

.ci perdiamo
su un corridoio
di riccioli d’avena

diciamo
che qui, oltre
il già visto
più non s’aspetta
che .un alito
di zolla d’attenzione.

mM

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