Tramedipensieri

Lo scritto non arrossisce.

.il cielo tace

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La terra ha tremato
sulle nuvole dei sogni
il cielo ha taciuto
le ombre dei ricordi

S. Canepa

.tempo all’aperto

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L’armonia negli spazi aperti, mare o montagna che sia, rigenera lo spirito.

A presto .qui

.marta

Drum Solo II

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Antonio Sanchez

Filosofia del Tennis

Mimesis Communication design cover

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“Questo libro nasce dal divano”

perchè è proprio dal divano che l’autore di questo libro, Carlo Magnani, ha potuto ammirare nelle trasmissioni di “Supertennis TV” i grandi campioni del passato anche ad ore proibitive.
Così inizia l’introduzione alla lettura di questo libro che parla di tennis ma anche di filosofia.
Di filosofia e sociologia come legame con il gioco del tennis.

L’autore è amante del tennis ma anche un professore di Filosofia perciò tutto ciò che i suoi sensi “vedono” lo filtra con il pensiero filosofico. Prova, scommette, e secondo me riesce benissimo, a sostenere una analogia tra la condizione del soggetto moderno e la tecnica del tennis.

Movimenti di pensiero dei grandi filosofi della storia confrontati con i movimenti tecnici dei più famosi tennisti per capire di più di questo gioco e come nel tempo sia cambiato.

Borg, Panatta, Spinoza, Nastase, Nietzsche, Lendl, Kant, ma anche Berlinguer e Reagan, sono solo alcuni dei personaggi che affollano questa storia parallela del tennis e delle ideologie della modernità.

Sembrerebbe un libro rivolto solo agli appassionati invece leggendolo si scopre che non è proprio così. “Il tennis presuppone il silenzio come ogni attività di studio e di ricerca, il giocatore costruisce una trama di palleggio e tattica di gioco che è innanzi tutto mentale”.

Il tennis non è certamente uno sport di gruppo ma individuale dove emergono una figura distinta di diciplinamento e diversi valori di fondo che fanno di chi affronta questa disciplina un’atleta razionale e intelligente; uomo che ricerca sè stesso, mettendosi sempre in discussione ed esprimendosi con la propria unicità.
Ma anche un adattarsi al livello del gioco del compagno di partita.

“Infatti la tecnica e la perizia dei colpi risentono del modulo di gioco di chi sta di fronte.
Per giocare bene si ha bisogno dell’altro; che dall’altra parte della rete ci sia qualcuno disposto a ri-conoscerci.”

*

Ogni cosa ha un diritto ed un rovescio: questo è un semplice dato dell’esperienza umana.

Csàrdàs

 

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La composizione più famosa di Vittorio Monti scritta nel 1904 e suonata da tutte le orchestre gitane

Antikythera

L’archeologo Spyridon Stais trova a seguito di un naufragio il
“meccanismo di Antkythera”.

Il naufragio è avvenuto nel secondo quarto del I sec. a.c. ma il relitto, chiamato il “Il relitto di Anticitera” fu scoperto nel 1900 da un gruppo di pescatori di spugne.

In questo relitto furono trovati importanti reperti tra cui capolavori dell’arte greca.

Mappa dell'Isola di Antikythera

Mappa dell’Isola di Antikythera – Elaborazione di Giovanni Pastore

 

L’archeologo Spyridon Stais esaminando i reperti notò “che un blocco di pietra presentava un ingranaggio inglobato all’interno. Con un più approfondito esame si scoprì che quella che era sembrata inizialmente una pietra era in realtà un meccanismo fortemente incrostato e corroso, di cui erano sopravvissute tre parti principali e decine di frammenti minori”

 

Schema del meccanismo di funzione

Schema del meccanismo di funzione

La Macchina di Anticitera è il più antico calcolatore meccanico conosciuto, databile intorno al 150-100 a.C.

Frammento principale del meccanismo

Frammento principale del meccanismo

Si tratta di un sofisticato planetario, mosso da ruote dentate, che serviva per calcolare il sorgere del sole, le fasi lunari, i movimenti dei cinque pianeti allora conosciuti, gli equinozi, i mesi, i giorni della settimana e – secondo un recente studio pubblicato su Nature – le date dei giochi olimpici.

Solo nel 1951 i dubbi sul misterioso meccanismo cominciarono ad essere svelati. Quell’anno infatti il professor Derek de Solla Price cominciò a studiare il congegno che risultò risultò essere un antichissimo calcolatore, le cui ruote dentate potevano riprodurre il rapporto di 254:19 necessario a ricostruire il moto della Luna in rapporto al Sole

Modello del Calcolatore di Antikythera realizzato da John Gleave

Modello del Calcolatore di Antikythera realizzato da John Gleave

Nella Grecia del II secolo a.c. esisteva effettivamente una tradizione di altissima tecnologia. Tuttavia l’unicità del meccanismo di Anticitera risiede nel fatto che è l’unico congegno progettato in quel periodo arrivato sino ai giorni nostri e non rimasto nel limbo delle semplici “curiosità”.

 

Per saperne di più

Return to Tunguska

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alan parson

a volte quando cadi, voli

Diciannove – Un sogno

Enzo Rasi Photo

Periferia Milanese 1959 – Photo di Enzo Rasi

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Dimmi che non è stato poi
male, non tanto, per noi
che abbiamo sconfessato
le regole del gioco.
Conficcami nel cuore il chiodo
del mio eskimo
fai che il mio sangue fluisca
al ritmo dei miei capelli
che ondeggiano lungo la strada.
Giurami che averci provato
basta a ricordarci
che fummo vivi
e sbagliati.
Chiudimi gli occhi
apri il mio sguardo al ghigno beffardo
di non esserci riusciti.
Io ben ricordo l’ideologia
Il bisturi affilato
che separò le scene
della mia vita
e tu dimmi che non è stato poi
male.

*

L’album dei tempi passati, la vita in fondo è una magia.

*

“Sono libero di dire, non ho nessuna voglia di controllarmi per blandire chi non lo fa con me. Sono anonimo, domani metto la foto di uno qualunque…”

Il seguito sul Blog:

Il sogno perfetto – accorgersi di vivere è un attimo

Nadir

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Triòmalo con Antonio Sanchez

VERBA & INDUMENTA- Adriana Ferrarini: DI PORPORA E DI BISSO… E AEROGEL

Un viaggio nella natura marina: l’ultima sacerdotessa della millenaria arte del bisso.

DI PORPORA E DI BISSO… E AEROGEL®. Un tessuto, un abito, un accessorio: per parlare del corpo e dei suoi travestimenti. Ogni travestimento è una storia. In ogni storia c’è una trama. In ogni trama …

Sorgente: VERBA & INDUMENTA- Adriana Ferrarini: DI PORPORA E DI BISSO… E AEROGEL

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