Tramedipensieri

Lo scritto non arrossisce.

INIZIATIVA CARTESENSIBILI: agli autori e ai lettori che vogliono partecipare …ci incontriamo in questa piazza di carta sempre sensibile — CARTESENSIBILI

 

Mi pare un’interessante inziativa, sul blog Cartesensibili le indicazioni per partecipare.

 

 

PIAZZA C(arte)sensibili La diffusione dell’epidemia ci confina nelle nostre abitazioni private, ma in tutti noi è ancora forte la tensione politica. Essere cittadini, condividere esperienze, scambiare opinioni, ascoltare voci e a queste rispondere. Cartesensibili ha deciso per il prossimo numero di lanciare la seguente iniziativa: riunire nel suo spazio di pubblicazione le voci […]

 

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L’Occhio alla fine del Cannocchiale Milena Nicolini: “Ascoltando il battito cardiaco nella sordità”, colloquio con Clarissa Bartolini, Quaderni a cura di A. M. Farabbi

E’ necessario, dice Clarissa Bartolini, “proclamare la diversità di ciascuno come ricchezza” perché “ciascuno di noi è responsabile ‘del noi’ ”.

E’ straordinario che questa affermazione di valore per la ‘diversità’ venga da parte di una donna che vive una disabilità delle più difficili ed emarginanti socialmente, perché “invisibile”: la sordità.

Che non si vede, in effetti, se non per un contatto diretto, ma che può essere ben più devastante di altre forme di disabilità.

Invisibilità che spesso conduce a dolorose situazioni, ed anche a  scelte, di chiusura tanto personale quanto istituzionale. Quella che Clarissa chiama la ‘cultura dei sordi’ è un modo diverso di rapportarsi col mondo e con se stessi, più attraverso “il linguaggio del corpo” che quello della parola. (Il testo continua qui)

caponigro

Ph di Paul Caponigro

Anna Maria Farabbi, nella sua collana ‘Signature’ presso Terra d’ulivi, continuando il suo percorso tra donne che nel loro piccolo e nel loro grande hanno ‘segnato’, firmato formato fermato, il tempo del loro esserci, ha dato voce a questa coraggiosa donna sorda.

Non solo coraggiosa per essere arrivata a decifrare e superare dolorosissime esperienze, per avere raggiunto la laurea, una vasta cultura, ruoli di responsabilità istituzionali importanti, una progettualità attiva e tenace, ma anche, per me in special modo, per avere caparbiamente preteso a sei anni di suonare il pianoforte.

Che è la stessa caparbietà di Anna Maria Farabbi, quando dice a noi, per noi : “Pianto il significato di ‘poiesis’ nella comunità, tutti compresi nessuno escluso.”

Milena Nicolini

 

 

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Ci vediamo stasera — Un cielo vispo di stelle

“Era finita? Si chiese Joe. Era questo che Sara stava cercando di dirgli? Rimase in silenzio. Lasciò che andasse avanti a parlare. Una folata di vento improvvisa agitò i fiori nei vasi e sollevò delle foglie in cortile. Sara parlava, il vento soffiava, le foglie frusciavano. Lui solo udiva il loro rumore.” [da Ci […]

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Auguri a Paolo Beretta per questa interessante esperienza nel mondo della scrittura.
Un pò come uscire dalla scuola del blog e intraprendere un nuovo, spero soprattutto entusiasmante, viaggio di crescita continua e meraviglia.

Supereroi — Nessuno dice libera

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© 2016 Sir Mehedi

 

 

“Sai qual è il punto di non ritorno della malattia?” “No.”

 

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Cantu a Lairelellara, il canto di lavoro delle donne del sud Sardegna.

Il canto

 

Su mutettu (o mutetu o Trallallera) è una forma di improvvisazione poetica tipica della Sardegna meridionale, in lingua sarda campidanese (mentre al nord si hanno mutu e battorina, in logudorese). 

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– oooO*Ooo –

 

 

Dal bellissimo e interessente blog di Horone 
– Storie, leggende, poesie e musica della Sardegna –

 

Dedicato a…Marta e la sua Sardegna — LE LUNE DI SIBILLA

 

 

Qualche giorno fa mi è capitato per caso di leggere una bella leggenda sulla splendida terra sarda. Ve la riporto e la dedico a martaMara e al suo blog tramedipensieri IL GOLFO DEGLI ANGELI E LA SELLA DEL DIAVOLO – CAGLIARI “Gli angeli notarono dal cielo che un’incantevole isola stava emergendo dal mare, sembrava una perla […]

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Stessa ora — almerighi

by Stephen Carroll

 

 

Stessa gente, stessi impicci,
non m’importa se non credi
segui la tua strada io vado per la mia.

Ogni giorno, stessa ora, trovo te,
cuore sorprendente e semplicissimo,
ridi mia cara,
il tuo argento vivo
placca ogni durezza, le stesse,
lasciando dentro buon sapore d’infinito,
semplici porticati le cui colonne lievi
nascondono nidi di rondine:
: […]

via Stessa ora — almerighi

Arido piombo — Poesie e prose di S. Èffrena ©

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Polvere, rotolano i grani,
su pulsazioni fatte incerte
e lontane dal domani.

Respiro, occluso inerte,
acqua che corrode le mani
gli occhi con ferite inferte.

Cammino, polvere, respiro
svengo, tremo, stringo la Runa
che adoro, che sempre ammiro.

Domani morrò ancora con la luna.


S. Èffrena, 1 ottobre 2018

via Arido piombo — Poesie e prose di S. Èffrena ©

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