Tramedipensieri

Lo scritto non arrossisce.

.agitatevi

– oo O oo –

 

 

***

Dov’è l’ideale che illumina?

E’ .noia intorno
sbiadito il sogno

Dov’è il canto che invita?

E’ .silenzio sulle cime
calmo il vento

Dov’è il rosso dei gerani?

E’ il .sole al tramonto
luce che nasconde

.il giorno, verrà
e saprà di un pensiero
di azione

.agitatevi

***

“ Non ci sono gloriose memorie, né inespresse beatitudini a buon prezzo, ma il mistero della luce e dell’ombra, che vela e disvela parole”

Antonio Gramsci (Ales, 22 gennaio 1891 – Roma, 27 aprile 1937)

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.melo in grani

Melo in grani

.mM photo

 

***

Il canto rosso
del frutto rubicondo
dolce visione

.mM

 

*

Auguri a tutti voi di buona primavera pasquale

 

 

Musica in cammino: Carpe diem

 

***

 

p a o l o    f r e s u
– devil quartet –

 

Drawing, animation and video by Stefano Campus

 

Stessa ora — almerighi

by Stephen Carroll

 

 

Stessa gente, stessi impicci,
non m’importa se non credi
segui la tua strada io vado per la mia.

Ogni giorno, stessa ora, trovo te,
cuore sorprendente e semplicissimo,
ridi mia cara,
il tuo argento vivo
placca ogni durezza, le stesse,
lasciando dentro buon sapore d’infinito,
semplici porticati le cui colonne lievi
nascondono nidi di rondine:
: […]

via Stessa ora — almerighi

GuQin

*

 

GuQin

***

A primavera
versi chiari di luce
sole .cerchiamo

mM

.ciò che desidero

 

Art – Brown Paper Drawings

 

Tutto ciò che desidero
è stare qui

su questa distesa
di sabbia e posidonia

.pensieri
.piedi scalzi
_che si nascondono_

.onde
cantilenanti
la stessa nota

.vento
rufolo avanza
.confuso

.tutto ciò che desidero
è stare

mM

Il coro

 

James Hert

Campo dei fiori

 

 

By Vice su flickr

 

A Roma in Campo dei Fiori
Ceste di olive e limoni,
Spruzzi di vino per terra
E frammenti di fiori.
Rosati frutti di mare
Vengono sparsi sui banchi,
Bracciate d’uva nera
Sulle pesche vellutate.

Proprio qui, su questa piazza
Fu arso Giordano Bruno.
Il boia accese la fiamma
Fra la marmaglia curiosa.
E non appena spenta la fiamma,
Ecco di nuovo piene le taverne.
Ceste di olive e limoni
Sulle teste dei venditori.

Mi ricordai di Campo dei Fiori
A Varsavia presso la giostra,
Una chiara sera d’aprile,
Al suono d’una musica allegra.
Le salve dal muro del ghetto
Soffocava l’allegra melodia
E le coppie si levavano
Alte nel cielo sereno.

Il vento dalle case in fiamme
Portava neri aquiloni,
La gente in corsa sulle giostre
Acchiappava i fiocchi nell’aria.
Gonfiava le gonne alle ragazze
Quel vento dalle case in fiamme,
Rideva allegra la folla
Nella bella domenica di Varsavia.

Qualcuno forse ne trarrà la morale
Che il popolo di Varsavia o Roma
Commercia, si diverte, ama
Indifferente ai roghi dei martiri.
Altri ne trarrà la morale
Sulla fugacità delle cose umane,
Sull’oblio che cresce
Prima che la fiamma si spenga.

Eppure io allora pensavo
Alla solitudine di chi muore.
Al fatto che quando Giordano
Salì sul patibolo
Non trovò nella lingua umana
Neppure un’espressione
Per dire addio all’umanità,
L’umanità che restava.

Rieccoli a tracannare vino
A vendere bianche asterie,
Ceste di olive e limoni
Portavano un gaio brusìo.
Ed egli già distava da loro
Come fossero secoli,
Essi attesero appena
Il suo levarsi nel fuoco.

E questi, morenti, soli,
Già dimenticati dal mondo,
La loro lingua ci è estranea
Come lingua di antico pianeta.
Finché tutto sarà leggenda
E allora dopo molti anni
Su un nuovo Campo dei Fiori
La parola del poeta accenderà la rivolta.

Czesław Miłosz
Varsavia, Pasqua 1943

In.torno

Gagik Hovhannisyan

Gagik Hovhannisyan

***

 

in.tanto
in.torno
 s'adorna una rima
cammina e si posa
 ri.posa
 in luoghi che non
 sai
 non vedi

ri.luce

Sinuosa
 d'ombra .vive

ri.torna


 

 

.mozart heroes

 

*

metallica

*

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