Tramedipensieri

Lo scritto non arrossisce.

Categoria: Citazioni

.la casa

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“Torno a casa per Natale.
Tutti lo facciamo, o dovremmo farlo.
Tutti torniamo a casa per una breve vacanza – la più lunga, la migliore – dalla grande scuola dove siamo sempre al lavoro con i nostri conti, a dare e ricevere il resto.”

Charles Dickens

Auguri

mM

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…ci sono cose

mindfeather

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Ci sono cose che devono restare inedite per le masse anche se editate. Pound o Kafka diffusi su internet non diventano più accessibili, al contrario. Quando l’arte era ancora  un fenomeno estetico, la sua destinazione era per i privati.
Un Velazquez, solo un principe poteva ammirarlo. 
Da quando è per le plebi, l’arte è diventata decorativa, consolatoria.
L’abuso dell’informazione dilata l’ignoranza con l’illusione di azzerarla. Del resto anche il facile accesso alla carne ha degradato il sesso.

Carmelo  Bene

Nessuno lo ha mai detto

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Nessuno lo ha mai detto.

Eppure, al limite della stanchezza fisica e del logoramento psichico, il bandito ha paura.
La paura è uno sbuffo di troppo tra le nuvole, un’ombra di foglia inaspettata. E’ un animale mansueto che consideravi amico e che invece minaccia, con un sibìlo percettibile da ogni tua cellula.
Scorgi un ramo, mentre cammini quatto, che ti trova teso e ti sbucciula un passo di danza. Sì, anche il terribile ha paura, anche il diavolo. Sente la paura fin nelle vene perché sa che interiorizzandola, digerendola, facendola sua, possedendola in tutto il suo squallore, essa diventa coraggio.
Svoltato l’ennesimo tornante c’è un grande masso a forma di testa con gli occhi bendati. Il muschio gli fa da barba. Un anfratto è la sua gola, che non saltella e che non canta.

Valeria Gentile – La Sardegna dei banditi

Che genere siamo

Jenbeez

Jenbeez

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In una società libera sarà inevitabile trovare un accordo, con noi stessi prima di tutto e poi con i nostri simili: con il tizio che ci tampona in automobile, con il vicino che deve sfamare una famiglia tre volte più numerosa della nostra, con gli ubriachi che si infilano nel nostro giardino. Dovremo sistemare le cose da noi, senza l’aiuto dell’assistente sociale, del partito politico, del poliziotto o del delegato di reparto, e nel far ciò saremo necessariamente messi di fronte a noi stessi, scopriremo che genere di persona siamo realmente.

Peter Brown

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Parole da riempire

Dal web

 

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“Che colpa abbiamo, io e voi, se le parole, per sé, sono vuote?

Vuote, caro mio. E voi le riempite del senso vostro, nel dirmele; e io nell’accoglierle, inevitabilmente, le riempio del senso mio.

Abbiamo creduto d’intenderci, non ci siamo intesi affatto.”

Luigi Pirandello

.non guardare

dal web

Fatih Ozenbas

 

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“Non so se esista un premio fotografico all’altezza di questa fotografia. 

E’ la foto di una bambina palestinese, di Gaza. Guardate bene.

Chiude gli occhi della sua bambola, perché non veda la mostruosità di una guerra di sterminio.  I bambini hanno più umanità dei grandi.

Piango per il nostro egoismo collettivo.”

G. Chiesa

La verità è una terra senza sentieri

Black station

Black station

 

Ritengo che la Verità sia una terra senza sentieri e che non si possa raggiungere attraverso nessuna via, nessuna religione, nessuna scuola. Poiché la Verità è illimitata, incondizionata, irraggiungibile attraverso qualunque via, non può venire organizzata, e nessuna organizzazione può essere creata per condurre o costringere gli altri lungo un particolare sentiero.

Se lo comprenderete, vedrete che è impossibile organizzare una “fede”.

La fede è qualcosa di assolutamente individuale, e non possiamo e non dobbiamo istituzionalizzarla. Se lo facciamo diventa una cosa morta, cristallizzata; diventa un credo, una setta, una religione che viene imposta ad altri.

Krishnamurti

 

Diritti civili

 

Chi decide il futuro sono i diritti civili

 

 

Alcol75

Alcol75

 

 

 

“[…] Penso che le svolte di una società non dipendano dall’ economia. Per carità, ottanta euro in più in busta paga aiutano, ma non cambiano l’esistenza, soprattutto se te le riprendono attraverso una partita di giro. Contano i risparmi pubblici, si faccia la spending review; conta eccome il lavoro, avanti con il jobs act; ma a decidere il futuro sono i diritti civili.
Ho abitato in un attico a Manhattan e in una soffitta a Torino, ho avuto soldi e avuto debiti, la mia felicità non è mai stata proporzionale ai metri quadrati o all’ estratto conto. A determinarla è stata la vita di relazione, è stata il grado di libertà che ho avuto. Un Paese non progredisce con il Pil, ma con le possibilità che concede.

Due schieramenti politici, quelli che per pigrizia chiamiamo destra e sinistra, non si differenziano perché la pensano diversamente su tasse e ambiente, ma per come intendono la vita e il diritto di affrontarla, fino in fondo. […]“

 

Le Divinità della Fine, Gabriele Romagnoli sull’eutanasia

L’ _età_terza

 

 

vladimir dunjic

vladimir dunjic

 

I vecchi sono degli esseri umani? A giudicare dal modo con cui sono trattati nella nostra società, è lecito dubitarne. Per questa società, essi non hanno le stesse esigenze e gli stessi diritti degli altri membri della collettività: a loro si rifiuta anche il minimo necessario.

Per tranquillizzare la coscienza della collettività, gli ideologi hanno forgiato miti, del resto contraddittori, che incitano l’adulto a vedere nell’anziano non un suo simile, ma un “altro”: il saggio venerabile che domina dall’alto il mondo terrestre, o il vecchio folle stravagante e vanesio. Che lo si ponga al di sopra o al di sotto della nostra specie, resterà in ogni caso un esiliato. Ma piuttosto di travisare la realtà, si preferisce ignorarla radicalmente: la vecchiaia resta un segreto vergognoso, un soggetto proibito.

È proprio questo il motivo che mi ha indotto a scrivere queste pagine. Ho voluto descrivere la condizione di questi paria e il loro modo di vivere, ho voluto fare ascoltare la loro voce: saremo costretti a riconoscere che si tratta di una voce umana.

Si comprenderà allora che la sorte infelice loro riservata denuncia il fallimento dell’intero nostro sistema sociale: è impossibile conciliarla con la morale  umanista professata dalle classi egemoni…

Ecco perché bisogna rompere una congiura del silenzio.

Simon de Beauvoir

Rimpicciolire

iiiinspired blog spot

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“Andare in esilio non è scomparire, ma rimpicciolire, ridursi fino a raggiungere la propria vera dimensione, la dimensione dell’essere.

Swift, maestro di esìli, lo sapeva.
Per lui “esilio” era il nome nascosto dietro la parola “viaggio”…

Ogni Letteratura reca in sé l’esilio, non importa che lo scrittore sia stato costretto ad andarsene dal proprio Paese a vent’anni o non si sia mai mosso da casa.”

Libera interpretazione di “Esìli”

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