Tramedipensieri

Lo scritto non arrossisce.

Mese: febbraio, 2014

.vado

Vado

 

Prendo la penna ma 
.messa davanti a un foglio di carta non scritto provo a disegnare il tanto e il nulla che vivo ma non sempre ci riesco
  . mi allontano per un pò .per raccontarmi sul reale…

A presto .qui

mM

 

PS: grazie sempre a chi seguo e a chi non seguo anche se presente. Grazie

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Schiava

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Cosí schiava. Che roba!
Cosí barbaramente schiava. E dai!
Cosí ridicolmente schiava. Ma insomma!
Che cosa sono io?
Meccanica, legata, ubbidiente,
in schiavitú biologica e credente. Basta,
scivolo nel sonno, qui comincia
il mio libero arbitrio, qui tocca a me
decidere che cosa mi accadrà,
come sarò, quali parole dire
nel sogno che mi assegno.

Patrizia Cavalli

Rolling in the Deep

amanda scott

 

TELEGRAMMA- Mittente Paola Felice

Meglio non leggere mai tutto d’un fiato: persone e libri vanno scoperti con la giusta lentezza. E sempre con curiosità.

CARTESENSIBILI

graszka paulska

Graszka Paulska3

.

Come i libri, alcune persone , si leggono tutte d’un fiato. E si dimenticano altrettanto rapidamente. Di altre non si è neppure curiosi di sfogliare le prime pagine. Poi ci sono quelle che ormai si conoscono a memoria, ma che si rileggono sempre volentieri. Perchè sono così speciali che si teme, ci possa sfuggire qualche loro particolare.

Paola Felice

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Last Hope’s Gone

*

paul butterfield

Sospesa

Laura Scarpa

Laura Scarpa

*

.sospesa
guardo
il cielo
.in assenza
del mare

*

mM

Uprising

*

m u  s e

 

Mi verso

Dal web

Dal web

Mi cucio sopra l’occhio
una postilla di vento,
quel poco di follia che mi soffi via
all’occorrenza.

Mi tengo a fior di labbra
parole ordinarie
che divorano le altre,
quelle sporche, che sguazzano
nel fondo melmoso
e si divertono.

Mi resta l’impressione
di aver lasciato che la vita
vivesse da sé dentro di me
mentre io guardavo fuori.

Mi tiro le coperte sulla testa e torno nel ventre,
nel caldo, in quel tutto
che arriva fino al nulla
e alle visioni

Rossella Zuntini

Ah, Mahler…

Ah…..che bellezza dopo una giornata pesante….grazie amica, grazie

Poetella's Blog

e la bellezza…

.

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Il villaggio

Villaggio Taloro è un villaggo Enel legato alla centrale idroelettrica della diga Taloro.

E’ stato abbandonato probabilmente tra la fine degli anni 80 e gli anni 90, almeno a giudicare dai giornali ritrovati. A partire dagli anni Sessanta questo piccolo nucleo dotato di scuola, cinema e una chiesa, la caserma dotata anche di celle,  ha ospitato le famiglie dei tecnici e dei funzionari che lavoravano alla costruzione della centrale idroelettrica Taloro, nel lago Cucchinadorza, nei pressi di Ovodda.

Le abitazioni sono una decina, immerse nel verde, a pochi metri dal lago. E, se non fosse per il continuo ronzio della centrale e i tanti tralicci che si incrociano sopra i nostri occhi, il paesaggio sarebbe di quelli da cartolina.

Panorama

Panorama

Oggi le case sono totalmente vuote, alcune pericolanti e ampiamente vandalizzate. L’atmosfera è decadente.

A regnare è un nulla insensato.

Non sono rimaste nemmeno quelle poche tracce di vita caratteristica delle abitazioni abbandonate: si rivelano per quel che sono: contenitori vuoti, tombe senza né corpi né anime.

Una società pubblico-privata, la BimGas ha acquistato il villaggio presentando un progetto che prevede la trasformazione del bene in un “villaggio energetico”, con piccole pale eoliche, pannelli solari, impianti per biomasse, case passive (con materiali per il risparmio dell’energia) e strumenti per le dimostrazioni scolastiche.

Villaggio Taloro vista lago

Villaggio Taloro vista lago

«L’obiettivo – sottolineano al consorzio Bim – è quello di realizzare un forte attrattore per tutto il territorio per le scolaresche e il turismo ambientale da sempre in forte crescita».

A tutt’oggi vi posso assicurare che nulla è cambiato e il villaggio è sempre più abbandonato. Non so, mi sa tanto che lo preferisco così.

La chiesa

La chiesa

E quel ronzio debole ma costante sembra ricordarci proprio questo: quanto effimera e insensata sia l’esistenza.

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