Tramedipensieri

Lo scritto non arrossisce.

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.il filo celeste

“Legarsi alla montagna” di Maria Lai è la prima opera di Arte relazionale a livello internazionale.

La leggenda dal quale partì tutto si chiama “Sa Rutta de is’antigus”, cioè “La grotta degli antichi” e affonda le origini in un fatto realmente accaduto nel paese.

“Nel 1861 si staccò un costone della montagna e travolse un’abitazione della parte più alta del paese. In quell’occasione morirono tre bambine e una di loro riuscì a salvarsi proprio con un nastro celeste in mano.
I popolani videro in questo fatto un miracolo divino e ne conservarono il ricordo, tramandandone di generazione in generazione una versione in parte veritiera e in parte fiorita di pittoresche sfumature di fantasia.”

La realtà riprende il filo celeste ad opera della grande artista sarda Maria Lai.

 

Un’opera commissionata del Sindaco del paese Antioco Podda per ricordare i Caduti e trasformata da Maria Lai in poesia per ricordare i vivi, renderli partecipi del ricordo e della custodia dei luoghi, soprattutto di quelli fragili come lo è la montagna che sovrasta il paese di Ulassai.

 

Fotografia Tonino Casula

 

Ai concittadini Maria Lai chiese di prendere il nastro e di passarlo ai propri vicini di casa in casa. Le persone avrebbero appeso al filo pani decorati o stretto dei nodi dove esisteva un legame di amicizia, mentre la mancanza di rapporti cordiali sarebbe stata visibile per l’assenza di segni. 

Il progetto “Legarsi alla Montagna” nasce nel 1979 e durerà due anni: sino al 1981

Foto Tonino Casula

 

Un grande filo celeste che lega la gente del paese di porta in porta creando nodi d’amicizia al suo passaggio sino ad arrivare alla montagna, in cima un grande abbraccio\legame tra paese e monte.

Il video Legare Collegare documentato e realizzato da Tonino Casula sulla performance di Maria Lai

 

Maria Lai – Artista Nata a Ulassai nel 1919

 

 

Arte di virgole

famihagstro

famihagstro

Se non sono buon poeta
è per colpa delle virgole.

Disegnarle tra parole
fu impossibile:

il loro respiro,
la trasparenza.

Stare con gli altri
è arte di virgole.

Le mani si avvicinano
con decoro

quando la virgola
segna una soave distanza

il cuore palpita
e la luna è Nuova e Calante.

Per il tratto infantile
di una virgola

esistono nomi che seguono
altri nomi:

l’astronomia,
la storia

l’ornitologia,
l’oceanografia

e tutte le enumerazioni
che il cosmo

fa brillare
sul selciato della notte.

Igor Barreto

Le lezioni

il tuffatore

Tomba del Tuffatore: lastra di copertura. Museo Arch. Nazionale di Paestum

…Se volessi scegliere un simbolo augurale per l’affacciarsi al nuovo
millennio, sceglierei questo:

L’agile salto improvviso del poeta- filosofo che si solleva
sulla pesantezza del mondo,

dimostrando che la sua gravità contiene il segreto della
leggerezza, mentre quella che molti credono essere la vitalità dei tempi, rumorosa,
aggressiva, scalpitante e rombante, appartiene al regno della morte, come un cimitero
d’ automobili arrugginite.

Italo Calvino – Le lezioni americane

[…]

 

La vostra attenzione commuove lo spirito mio e rallegra il sole di una Varsavia che non mi appartiene più se non in questi momentanei compromessi.
.la vostra attenzione, come tutte le attenzioni che si ricevono, è verità che impone responsabilità: il gesto passa per lo scrivervi, la verità passa dal nome che mi fu dato: wanda.
.e se verità è giungervi assieme, voi, adesso, dovete credere che andò così: mio padre che si reca in quell’ufficio comunale e mi addossa il peso di un nome – che sarà mio – e di un cognome – il suo.
.il resto è un cammino che il poeta – pel mio oggi – definì di mezza vita.
.quanto rimane, quindi, è una vita da dividere a-metà. fra me e un voi, che adesso siete voi, mio caro.
Wanda Landowska – lettere digitali

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