Tramedipensieri

Lo scritto non arrossisce.

Tag: vita

Rovescia il tempo

 

Immagine presa dal web

Immagine presa dal web

 

***

“…rovescia il tempo, esplora questo esercizio
con la tua mente, se cerchi la serenità
come in una meditazione capovolta.

Sogna la vita, mentre la vivi, intatta.”

***

Interessante leggere la prima parte di questa poesia di Bortocal

…oltrepasso

sedie capovolte

Oltrepasso così
il limite del giorno
affondandomi la vita
nell’incertezza e nel fango

Sapessi che fatica
mescolare le carte ogni giorno
e giocare sempre il seme
su un tavolo senza gambe.

Dalle tende,
un raggio di luce taglia
la prospettiva degli occhi
ed evidenzia sul dorso della polvere,
i graffiti dei polpastrelli.

Il firmamento non è in cielo:
è … questa carta bianca
su cui incide la vita
fino alla radice dell’albero,

il suo passaggio.

B. Niccolai

Enrico Colombotto Rosso e la “sua” metamorfosi

“Il mondo fantastico e inquietante di Enrico Colombotto Rosso”

Enrico Colombotto Rosso

Enrico Colombotto Rosso

« …Il più visionario, il più turbinoso, disperatamente solitario, luciferino, è E. Colombotto Rosso, puro spiritualista estraneo a ogni contaminazione con la realtà, in nome di un aristocratico distacco di una pittura dell’anima nella quale, come spiegava Bataile, c’è spazio anche per il male, per gli abissi dove l’uomo rischia di perdersi senza possibilità di riscatto. »
Vittorio Sgarbi

Enrico Colombotto Rosso

Enrico Colombotto Rosso

« Ho provato a sostenere l’esame per entrare all’Accademia, ma Casorati mi ha bocciato in disegno e mio padre, allora, mi ha obbligato a caricare e scaricare sacchi di ferramenta nella fabbrica di famiglia. È un miracolo che io abbia ancora la schiena dritta. »

E. Colombotto Rosso

E. Colombotto Rosso

Nell’opera dell’artista piemontese, lo spazio della vita deforma, ma a volte addolcisce i segni del tempo che vengono raccolti con percezione straordinaria, plasmando i corpi sino a spogliarli della loro superficialità, penetrati nelle loro debolezze. E’ un grido di dolore, che a differenza di Bacon che esplode la propria visceralità, implode sino a una scarnificazione che si trasfigura in sensibilità lirica assoluta. »
Piergiorgio Panelli

Enrico Colombotto Rosso - Ritratto

E. Colombotto Rosso – Ritratto

Colombotto Rosso è l’autore dei quadri con i volti appesi in casa della sensitiva Helga Ullman (Macha Méril) nel famoso film “Profondo rosso” del regista Dario Argento. I quadri utilizzati nelle scene del film sono delle copie delle opere di Colombotto Rosso.

Enrico Colombotto Rosso

Enrico Colombotto Rosso

 “Amo la calla con la sua infiorescenza a spiga racchiusa in una brattea bianca a calice.”

Bisogna coltivare il giardino della nostra vita

Poesia dell’addio

 

freevision

freevision

 

Ti dico addio, e forse ti amo ancora. 
Forse non ti dimenticherò, ma ti dico addio. 
Non so se mi desiderasti… non so se ti desiderai … 
O forse ci desiderammo troppo entrambi. 
Questo amore triste, e appassionato, e folle, 
mi si è piantato nell’anima per amarti. 
Non so se ti ho amato tanto … non so se ti ho amato poco; 
ma so che non tornerò mai più ad amare così.
Mi rimane il tuo sorriso addormentato nella mia memoria, 
e il cuore mi dice che non ti dimenticherò; 
ma, restando solo, sapendo che ti perdo, 
forse inizio ad amarti come mai t’ho amato. 
Ti dico addio, e forse, con questo addio, 
il mio sogno più bello muore dentro di me… 

Ma ti dico addio, per tutta la vita, 
anche se per tutta la vita continuerò a pensare a te.

Poema de la despedida – José Angel Buesa 

 

 

.dono

Matticchio

Matticchio

 

L’abbandono
Non è un dono
È una calamita
Per la vita

Nel cromosoma
Ricordi

 

mM

La seta

flickr.com

flickr.com

 

Le dita che scorrono
La seta

Non conoscono
Il tempo

Che passa oltre
Non hanno che l’attimo

Il balzo di vita
I sensi risvegliati

Accolgono
Non pianificano

 

 Anna Mosca

Vista

Mani

*

.la “vi (s) ta” tattile

*

mM

Mi verso

Dal web

Dal web

Mi cucio sopra l’occhio
una postilla di vento,
quel poco di follia che mi soffi via
all’occorrenza.

Mi tengo a fior di labbra
parole ordinarie
che divorano le altre,
quelle sporche, che sguazzano
nel fondo melmoso
e si divertono.

Mi resta l’impressione
di aver lasciato che la vita
vivesse da sé dentro di me
mentre io guardavo fuori.

Mi tiro le coperte sulla testa e torno nel ventre,
nel caldo, in quel tutto
che arriva fino al nulla
e alle visioni

Rossella Zuntini

Vita da scegliere

Giuseppe Nucci

Giuseppe Nucci

Noi due siamo stati
le piante più alte del prato
gli steli resistenti al vento,
il caldo non ci poteva bruciare
e per il freddo bastava la forza alle radici.

Non sapevamo che ci sono terre riarse,
calure insostenibili alle foglie.
Noi due pensavamo
alla vita da scegliere
ai fiori da far sbocciare, alla linfa calibrata
alle foglie, alle stagioni da attendere.

Che eravamo diventati sassi,
erba secca al fiume
non lo abbiamo neppure visto,
non ce ne siamo accorti,
il tempo è stato un distruttore perfetto.

C’ è stato un vento che ha soffiato più forte alle radici
e per resistere ci siamo divorati,
abbiamo rinunciato a tutto, persino al prato.
Oggi che siamo sassi coperti di muschio
cerchiamo ancora un’ansa del torrente dove attecchire.
Tra la schiuma riconosciamo tutti,
sassi e steli e insetti
di ogni stagione, di calura e inverni,
come tutti abbiamo smesso di essere speciali.

Alle volte però, ci copre ancora un fiore, una viola.
E per quella, ancora,
speriamo.

Anna Spissu da “Il generale e il suo guerrigliero”

Melograno

Mike Pavlovsky

Mike Pavlovsky

 

In vita mia ho comprato e trapiantato un unico albero
un melograno

ho scelto un angolo del giardino
da dove si vede la ghiera dei monti
dal San Gabriele fino al Nanos
quella cresta è stata Italia e Jugoslavia e poi Slovenia
è stata terra dolorosa e di rancore

i confini dovrebbero essere come gli orizzonti
quando ti muovi si muovono anche loro
se ti fermi si fermano con te
ma ti fanno sempre sentire al centro esatto del mondo

e patria è dove
un uomo pianta un melograno
e può aspettare di mangiarne i frutti

Francesco Tomada

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