Tramedipensieri

Lo scritto non arrossisce.

Tag: Parole

.per oggi

Luigi Battisti - Acquerello

Luigi Battisti – Acquerello

 

 

 

…per oggi ho comprato dell’inchiostro
l’altro giorno  il pennino
che non so usare
ma aiuta a posare
piano
le parole che viaggiano
nelle strade parallele
quelle piccole
come sentieri di bosco
come passaggi brevi
che uniscono corolle
di petali del .cuore

…per oggi ho acquistato dei quaderni
quattro per l’esattezza
eh si, intenzioni serie
‘sta volta vuoterò il sacco
pieno di ogni cosa, raccolte
in ogni dove
intenzioni di nuovo
coraggio, di “provaci” ancora
non arrendersi
come quella
di suonare
uno strumento .un’arpa

… per oggi ho la compagnia di una matita
e se sbaglio? Meglio averla
non si sa mai, m’incoraggia
magari non la userò: hai visto che
possa recuperare
andrò piano, scriverò l’essenziale
semplici parole posate
fra le righe
o quadretti
ci ripenso, niente gabbie
parole libere di andare
salire e scendere .volare

… per oggi è tutto pronto
manca solo che avvicini
il tavolo sotto la finestra
aperta sulla collina
immaginando il mare
una culla, il grembo
la pelle dei giorni d’infanzia
dove le pa ro le
fantasticavano spettinate
e giocose
solo pensiero .creazione
e lo sguardo in alto
sulle nuvole
di tutti gli oggi sino a
.domani

mM

 

.l’enigmistica

dal web

dal web

 

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Ad inventare La Settimana Enigmistica fu un nobile di origine sarda, Giorgio Sisini conte di Sant’Andrea, figlio di uno dei fondatori del primo Rotary Club della Sardegna.

La mitica “Settimana Enigmistica”, il più noto settimanale italiano di parole crociate e giochi enigmistici, il cui primo numero fu stampato, in 16 pagine ed al costo di 50 centesimi

il 23 Gennaio 1932.

Il conte Sisini, laureatosi in ingegneria a Milano, in origine fu soprattutto un innovativo imprenditore ed esperto di agricoltura, che cercò di modernizzare soprattutto nella sua terra d’origine, la Sardegna, facendosi importatore e promotore dei più aggiornati mezzi della meccanica agraria (a Cagliari aprì ben tre negozi di macchine agricole).

Ma un’altra passione bruciava nel suo petto…Giorgio Sisini, infatti, era a sua volta un appassionatissimo cultore di giochi ed enigmi. Enigmi che ha continuato a ideare e proporre sulla “sua” Settimana Enigmistica per 40 anni, dal fatidico primo numero del 1932 fino a pochi giorni dalla sua morte, avvenuta nel Giugno del 1972.

Da allora la direzione del settimanale è stata assunta da Raoul de Giusti, ed in seguito da Francesco Baggi Sisini ). Fra i più famosi enigmisti che hanno fatto parte della sua redazione figurano i leggendari Piero Bartezzaghi e Giancarlo Brighenti.

Nel primo numero il gioco di copertina era dedicato all’attrice messicana Lupe Velez.

Da parte sua la °Settimana” non ha mai mancato all’appuntamento in edicola con i suoi lettori (il 22 Novembre 2008 ha superato il traguardo dei 4mila numeri pubblicati), tranne in un caso, per forza maggiore, in occasione del numero 694 che sarebbe dovuto “uscire” il 14 Luglio 1945 ed invece arrivò nelle edicole due mesi dopo, a causa dei rivolgimenti bellici.

qui il sito

Il quadrato circolare

 Michela Cavalleri

Michela Cavalleri

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Ci son delle parole che han le braccia chiuse.

mM

Parole da riempire

Dal web

 

***

“Che colpa abbiamo, io e voi, se le parole, per sé, sono vuote?

Vuote, caro mio. E voi le riempite del senso vostro, nel dirmele; e io nell’accoglierle, inevitabilmente, le riempio del senso mio.

Abbiamo creduto d’intenderci, non ci siamo intesi affatto.”

Luigi Pirandello

Arte di virgole

famihagstro

famihagstro

Se non sono buon poeta
è per colpa delle virgole.

Disegnarle tra parole
fu impossibile:

il loro respiro,
la trasparenza.

Stare con gli altri
è arte di virgole.

Le mani si avvicinano
con decoro

quando la virgola
segna una soave distanza

il cuore palpita
e la luna è Nuova e Calante.

Per il tratto infantile
di una virgola

esistono nomi che seguono
altri nomi:

l’astronomia,
la storia

l’ornitologia,
l’oceanografia

e tutte le enumerazioni
che il cosmo

fa brillare
sul selciato della notte.

Igor Barreto

E’ più facile

Harry Callahan

Harry Callahan

*

In genere m’accontento di scrivere nella testa.

È più facile.

Nella testa tutto si srotola senza difficoltà.

Ma, una volta scritti, i pensieri si trasformano, si deformano, e tutto diventa falso.

A causa delle parole.

Agota Kristof

Omaggio alla Sardegna

Paolo Fresu – Marcello Fois

Vita quantica

Bianco

I tuoi passi ti condussero
in tutta naturalezza fino a questo pensiero:
tempo e spazio sono traversati
dal ritmo d’un corpo in movimento
nell’aria inappuntabile del crepuscolo
come già avrai letto nell’una o nell’altra
delle riviste che talvolta consulti.
Scivoli sul filo della tua vita
quantica. Tanti mondi
precipitano, che portano ai quattro angoli
dei mari, le parole nulla muteranno
di queste terrene leggi
– neppure l’argilla
dove prende forma una poesia
senza superficie, la forma
originaria del tuo desiderio.

Paul Bélanger

… come chiodi

Leggere...è sognare

.«bisogna piantare le parole come chiodi / che non le prenda il vento»

M. Anaghnostakis

Copiatura

Viaggio

Nel giallore temporalesco
le mie poesiucole
ricopiate su un quaderno di scuola
per te.
L’anima si appiattisce
tra passato e presente
come un’avvinazzata corolla di papavero
– a ricordo d’un idillio di viaggio –
fra le pagine di una guida turistica.

Antonia Pozzi
Pastruro, 1° settembre 1929

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