Tramedipensieri

Lo scritto non arrossisce.

Tag: orizzonte

.dissolvenze

Adriano de Laurentis

Adriano de Laurentis

Dissolvenze

placide
.le nuvole
.galleggiano

impercettibilmente
.l’azzurro le dissolve

allineandole all’orizzonte

mM

 

.argilla

by longhairbroad

by longhairbroad

l’orizzonte delle nuvole è dietro le montagne
.sospeso
oltre
.altrove

in un cielo d’argilla

mM

Mnemosyne

L’orizzonte è la linea dove Terra e Cielo si uniscono.

Il cielo e la terra: nel mito Ouranos e Gea.

Dall’unione di Ouranos e Gea nasce Mnemosyne, la memoria.  

In Mnemosyne c’è traccia dell’origine, cioè di quel confine nel quale la terra e il cielo  si toccano, congiungono, sovrappongono.

Orizzonte

L’orizzonte è la linea dove il cielo s’innamora della terra, la corteggia, l’abbraccia, e con essa si congiunge.

La lontananza scende a farsi presenza. E la terra accoglie sopra di sé, in sé, il cielo, generando Mnemosyne.

Ossia ciò che si fa immagine, racconto, ritmo.

Ciò che preserva il tempo contro il morire del tempo.

Antonio Prete

Io lo provai.

tyo

L’uomo ha un bel guardare ed abbracciare lo spazio; la natura intera non si compone per lui che di due o tre punti sensibili, ai quali tutta la sua anima converge.

Togliete dalla vita il cuore che vi ama: che cosa vi resta? Ugualmente avviene della natura. Cancellate il luogo e la casa che i vostri pensieri cercano e che i vostri ricordi popolano, non scorgereste più che un vuoto immenso in cui lo sguardo s’immerge senza trovar né fondo né riposo.

Come si può stupire, dopo ciò, che le scene più sublimi della creazione siano contemplate con occhi ben diversi dai viaggiatori? Gli è che ciascuno porta con sé il suo punto di vista. Una nube sull’anima vela e scolora più di una nube sull’orizzonte.

Lo spettacolo è nello spettatore. Io lo provai.
Alphonse de Lamartine

Reti.

Mauro Cormani


Meraviglioso.
Alzarsi presto quando tutti dormono.
Tenere ancora quel senso di sonno e silenzio che ti permette di prendere possesso del tuo essere.
Fare colazione, leggere e guardare fuori da finestra per vedere e ritrovare le stesse cose riassicura.

Vedo il mare, il blu del mare; nuvole che coprono, in parte, il cielo.
Al porto, in lontananza le barche rientrano….portano con sè fatica notturna e scintille d’argento e un mondo che si è alzato all’alba.
Reti.
Reti da pesca in attesa, sul molo.
Aspettano di essere prese e cucite,accarezzate da mani pazienti…
Trame.
Un cumulo di pazienza solo per loro, ore dorate, per ricucire strappi, buchi dove la vita ha lottato e a volte perso….
Cumuli di rete.
Gabbie.
Odori.
Voli di gabbiani.
Custodi di segreti.
Ma dove hanno il loro nido i gabbiani?

“A volte si spingono oltre il porto, sopra la città…
Pare vogliano raccontare ciò che hanno visto, oltre quella linea d’orizzonte dove si avventurano con le ali gonfie di vento.
Gabbiani con l’espressione sempre uguale: indistinguibile.
Sguardo fisso che guarda in avanti…lontanissimo”.

mm

Fumo e vento

 

Fossimo senza ricordi, come una roccia,

noi ci potremmo riposare,

ma siamo spazio, segno

e sopra l’orizzonte fumo e vento.

Fuad Rifka

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