Tramedipensieri

Lo scritto non arrossisce.

Tag: mondo

…bip

Porticciolo - Alghero

Porticciolo – Alghero – Danilo Fiori

 

 

 

Settembre è un mese dolcissimo.

I turisti sono andati via . quasi tutti

E ti capita di andare in spiaggia . al mare e di essere sola davanti a quest’acqua quieta .silenziosa .brillante .consolatoria

E allarghi le braccia .non riesci a star seduta .la riva è tua .i sassi .le conchiglie .la collina alle tue spalle . i legni levigati .tracce di bipedi e quadrupedi .cormorani silenziosi

.e respiri

di quei respiri profondi che vorresti prolungare all’infinito .non vorresti andare via quando l’ora del tramonto s’avvicina

E il ritorno a casa in auto prolunga l’ora .sei piena .negli occhi davanti vedi ancora l’acqua .ai lati della strada gli oleandri in fiore ti accompagnano rendendo il cammino più leggero .lo stacco non è duro .nella gialla campagna il fieno arrotolato .ancora aspetta .i cartelli ai lati .alghe luccicanti

E non sei ancora nel mondo .sei altrove .la radio è spenta .il silenzio è prezioso .ora

Bip  .messaggio.

Esci stasera?

mM

Edward Snowden

Questo è Edward Snowden, colui che ha svelato al mondo le informazioni riservate del “Datagate” statunitense.

Da oggi, come accade per i pericolosi terroristi, sarà l’uomo più ricercato del mondo.

Edward Snowden,

Edward Snowden,

“Questo è il nostro mondo adesso, il mondo dell’elettrone e dello switch, la bellezza della banda.
Noi facciamo uso di un servizio che non costerebbe nulla se non fosse controllato da avidi ingordi, e ci chiamate criminali.
Noi esploriamo, e ci chiamate criminali.
Noi cerchiamo la conoscenza, e ci chiamate criminali.
Noi esistiamo senza colore della pelle, senza nazionalità, senza pregiudizi religiosi, e ci chiamate criminali.
Voi costruite bombe atomiche, voi provocate guerre, voi uccidete, ingannate e mentite e cercate di farci credere che è per il nostro bene, eppure siamo noi i criminali.
Sì, sono un criminale, il mio crimine è la curiosità, il mio crimine è giudicare le persone per quello che dicono e pensano, non per il loro aspetto.
Il mio crimine è stato surclassarvi, qualcosa per cui non mi perdonerete mai.
Io sono un hacker, e questo è il mio manifesto.
Potrete anche fermare me, ma non potete fermarci tutti ….. dopotutto, siamo tutti uguali.”

tratto da “the Hacker Manifest” – scritto nel lontano 1986 da “The Mentor”


…non c’è

In nero

Ci sono momenti in cui vorresti abbracciare il mondo…ma questo non c’è!
momenti in cui vorresti le mura di una casa sicura…
ma questa non c’è…
Allora vorresti imparare ad abbracciare te stesso, ma sembra che le braccia non siano abbastanza capienti per accoglierti…nel silenzio di quel tentato abbraccio senti il mondo, se lo vuoi sentire

ti senti a casa se ti fai forza per esserlo.

Elena

La culla

12 maggio

« Venne anche mio padre, quel giorno, accanto alla nuova culla, e parlammo della nostra vita, e di quella nuova vita […] dovemmo concludere che avevamo fallito […] se c’erano state due guerre mondiali con tanti morti, e la miseria e la fame, e così scarsa sicurezza di vita e di lavoro e di libertà per gli uomini del mondo.

Io conclusi che non doveva più accadere tutto questo, che non volevo che mio figlio, come me e come mio padre, rischiasse un giorno di morire o di uccidere, di soffrire la fame o di finire in carcere per avere idee sue, libere. Non potevo neppure più rinunciare ad avere fiducia nel mio mondo e nei miei simili, chiudermi in un bel giardinetto umanistico e di ozio incredulo, soddisfatto dell’aforisma che al mondo non c’è nulla di vero.

Dovevo scegliere, la presenza di mio figlio me lo imponeva, non potevo neppure pensare di risolvere il problema individualmente, o di rimandarlo a più tardi, cercare, al momento buono, di truffare l’Ufficio leva, o creare per mio figlio una situazione di privilegio […]

Non ci sarà soluzione sicura per mio figlio se non sarà sicura anche per tutti i bambini del mondo.

Luciano Bianciardi

Ho sognato una poesia…

Stew Bryden

Stew Bryden

Lassù – oltre i tramonti

Ci sono le tribù originarie

Dei popoli del mondo.

Coloro che hanno segnato

Il nome delle cose

I mestieri, il numero cinque, la ciliegia.

Ci guardano in bianco e nero

Tra le onde della risacca

Seduti su grandi poltrone in vimini.

Ci guardano e non trovano

I significati delle parole

Che usiamo.

Valeria Gentile

http://valeriagentile.it/2013/05/08/ho-sognato-una-poesia-e-lho-pianta/

L’americanizzazione

Flex art

“… siamo legittimati a difendere la nostra differenza solo se siamo capaci di difendere anche quella degli altri. Ciò che maggiormente minaccia la nostra identità non è dunque l’identità degli altri, ma ciò che mette oggi in pericolo tutte le identità: l’americanizzazione del mondo”.

A. De Benoist

Dream Brother

Jeff   Buckley

Pelle

ded

Recentemente ho cambiato pelle.
Ma niente nuove piume e nuove ali. Queste sono sparite, al loro posto spero di avere un paio di pazienti gambe terrestri. Sono cambiato, ma non da crisalide in farfalla, bensì al contrario. Ho delle piccole feritoie dalle quali posso guardare il palcoscenico del mondo e, venendo qui, quel mondo l’ho quasi dimenticato.

John Keats

Appello

Vista

E’ errato immaginare la decrescita come un appello a un ritorno al passato o a una brutale degradazione del livello di vita.

La decrescita è invece un’inversione di tendenza che si rende necessaria per il semplice motivo che l’attuale modello di sviluppo è ecologicamente insostenibile, ingiusto e incompatibile con gli equilibri della natura.

A. De Benoist

Un paese per non essere soli.

Così questo paese, dove sono nato, ho creduto per molto tempo che fosse tutto il mondo.

Adesso che il mondo l’ho visto davvero e so che è fatto di tanti piccoli paesi non so se da ragazzo mi sbagliavo poi di molto. (…)

Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via.

Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.

Pavese

 

Tizy’s life photo

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: