Tramedipensieri

Lo scritto non arrossisce.

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.calendario poetico

Sara Lando photo

Sara Lando photo

 

Un piccolo paguro zampetta sulla sabbia,
Incurante della perfezione sgrana la battigia.
Avanza con metodica fermezza, fingendo quel coraggio
Che appartiene solo a chi indossa un’armatura.
Vile crostaceo, nulla gli importa se non della sua casa
Che – da piccolo egoista – riempie per intero.
Nessuna solitudine, nessuna nostalgia
Neppure un desiderio trova spazio in quel corno vagante.
Un’onda lo accarezza, e lui, indifferente, si lascia trasportare
Dondolando rannicchiato come un bimbo nella culla
Poi si riprende e piano piano ritorna a zampettare
Nulla ha da perdere, se non la vita
Aggrappata a una conchiglia incustodita
Regalata dal mare.

Dal blog di Grazia Bruschi

*

il cielo sereno è come volato via
al posto suo montagne di panna
che muove riflessi: ci rivediamo
perciò ogni volta diversi. differenti
ma sempre se stessi negli incidenti.
e anche un forse viene in soccorso.

dal blog di Luca Parenti

*

Sbriciolo pochi ricordi tra le dita,
passeri e colombi si gettano voraci:
mangiare non è condividere.
Resta l’essenza, il rosso nastro,
sottile di ciò che non è,
non bisogna dolersi, è la vita,
quella che fa capire che avanti e oltre
son differenti percorsi,
righe di luce e di tenebra,
divenute diffrazioni per palpitare la retina,
di fantasie e realtà.

Piano emergono indizi,
un puzzle si compone in una traccia,
dove scorre la luce.

I ricordi sono merce scomoda,
da maneggiare con l’accuratezza delle rose,
profumo, gambo, colore, smorzando le spine,
e dovrei dire che quel pulviscolo
che ora m’attornia,
è quel ch’è rimasto.

No, non è tutto dovuto.

dal blog di Willyco

*

Mi rinasce in petto adesso una voglia
di ritrovata somiglianza
un guardare al cammino sgombro
una chiara indicazione nella mappa
del mio progetto
ridisegnamo anche qualche sogno, allora
perfettamente leggibile
perfettamente mio.
A guardare in su
a guardare questa incorporea magnificenza

potessi, sublimerei.

il blog di Poetella (Lucia Piombo)

*

non mi chiede nessuno del silenzio
nessuno mi intervista
per sapere
il perché di tanto amore.
d’altra parte a chi interessa
questa mia passione
per l’assenza?

Dal blog di Luciana Riommi

*

Vedo campi di papaveri stupendi.
I’ li adoro e respiro malinconico,
Soffocato dal rosso, tra vilipendi,
E velli di afrore amazzonico…

L’uniforme sulla pelle, che trascendi
Le bretelle su i calzoni: ferro acetonico,
Che poi, su un banchetto, poi vendi,
Odiandola d’un odio bianco catatonico.

Tanti papaveri, tanti morti,
Sui campi; ché vorrei equipararli,
Esser morto crivellato in roccaforti.

E vorrei i nemici al muro, giustiziarli,
Ridendo feroce, de le loro malesorti.
E le lor bare: polverizzate dai tarli.

Dal Blog di S. Effrena

*
noi leggiavamo un giorno per diletto
e ci siamo fatti a brandelli
a singhiozzi
diviso i cuori
in strati precari
mi prese del costui piacer sì forte
niente quinto canto
cinquanta righe
per slacciarci tutti i nodi
ma un solo punto fu quel che ci vinse

Dal blog  La poetessa rossa

*

Nel luogo che si stende dove il tempo
simula confusioni
porto di me discorsi
che ti terrei se tu fossi avvertita
del viaggio delle voci
ma l’astensione genera ricordi
simili a fluttuazioni
che non sempre la vita sa vedere
tanto che ci si chiede se davvero
noi ci siamo incontrati
o non siamo la parte di una storia
che abbiamo raccontato
quando le stelle dormono e la notte
mi sveglia di continuo.

Dal blog di Giovanni Baldaccini

*
il sonno ci conduce sul confine
quasi una morte in prova
_ poi si torna_

ma quando resteremo addormentati
in un mattino che non ci vedrà
che non vedremo
avremo perso il giorno
e non sapremo della nostra assenza
_né che non si ritorna_

Dal Blog di Cristina Bove

*

Se tornassi a scrivere
prenderei la prima virgola
per appenderla al tuo orecchio
che mi regali di nuovo il volto e il cuore.

Se tornassi a scrivere
non avrei più niente tra le mani
se non il ricordo di una intesa
da regalare al mio tempo nuovo.

Se tornassi a scrivere
lascerei finalmente libero
il sogno di ciò che mai sono stato
e tu lo leggeresti altrove
e in un altro mondo.

Dal blog di Enzo Rasi

*

Vi faccio ritorno spesso
forse ogni notte.
In sogno, pietre e luci sono velate d’antico
d’eterno.
Nel mio essere d’ora
v’incontro presente e passato
indifferentemente.
E mi ritrovo sospeso
fra cielo e terra
e enormi distese d’acqua.
Al risveglio, so di essere stato ancora là
dove, infinitamente giovane
e già vecchio
assaporai la crudeltà di quel mio tempo.

Dal blog di Paolo Beretta

*

Quindici rughe, un giorno
ho contato alla sua faccia.
E gli ho telefonato per dirgli ch’ero amico,
all’ora che si mettono a tavola, ma è uguale
i figli mai sapranno come ci intendevamo.
Un giorno gli offrirò il mio Cordiale,
io non bevo.
Gli occuperò le mani scaldandole col fiato.

Dal blog di Massimo Botturi

***

quando qualcuno ci lascia
le senti
sprofondate nell’anfora del corpo
le parole sono un mare di liquidi
freddate dalla fine
sottili si dissipano
forse svaporano
al culmine del transito
una transumanza invisibile
si muove nel ritmo della polvere attraversa la luce e
grazia o fortuna ripongono in terra
gli spazi di silenzi altissimi

f.f.

Blog di Fernirosso

***

Non è un poeta ma come legge Luigi le poesie è come se lo fosse.
Porto qui questo video che adoro, letteralmente, e che ogni tanto ascolto.

 

 

***

Ho portato qui alcune poesie dei poeti che seguo
(la scelta è stata davvero difficile)
per augurarvi buone feste e buon anno nuovo

Auguri a tutti, tutti tutti quelli che mi seguono

 

mM

 

.l’autunno

 

Inna Chernish photo

Inna Chernish photo

 

.l’Autunno è bello
solo se sei felice
se guardi le foglie
come ali, farfalle
in posa agli occhi
di un pittore

.è bello
se il fenicottero
colora il cielo di rosa
se ripiega le ali, le tende
e con timidezza
vola senza vanto

.l’autunno è bello
se ti riporta l’infanzia
gli spazi del cuore
e un pugno di terra
con gusci di lumaca
e odore di cisto

.è bello
se hai due occhi
che guardano il mare
dove incontrare
la tua gratitudine

.l’autunno è bello
se trovi una rosa

sfuggita al suo breve tempo
alla vita
spesa in bellezza

.donata .delicata           .che t’anima

mM

.dodiciuno

Flickr / mary_wilson

Flickr / mary_wilson

***

*

Non lo dite a nessuno ma oggi è il mio compleanno.

Quanti anni? 

Indovinate un pò

***

Affy ha indovinato! 

.e sono due

 by popoks

by popoks

 

Ho pensato di festeggiare distribuendo lettere alla rinfusa; elencandole qui sotto. Vediamo se riuscite a completare una piccola poesia 🙂

Auguri a voi

grazie

**o**

ridi

leggera

intorno

è

diventa

ti

testa

chiara

roba 

quando 

quella

e

l’aria

più 

gira

che

alla

.marta & A.mara

Dueinuna

.marta e a.Mara discutono ormai da giorni.

Giorni? no, da sempre.
Mai che vadano d’accordo su qualcosa.
..se mai vista una persona che vada d’accordo con sè stessa?

*

.m – ora basta non ti ascolto più .ora faccio di testa mia va bene? .mettitelo bene in testa io non ti seguo nei tuoi labirinti mentali!

a.Mara – ma quali labirinti e labirinti! Solo strade dritte io.  Prati. Spiagge e sole e mare. Piuttosto sei tu che vai avanti con “questo non si fa” -questo non si dice questo non va bene, mamma non vuole babbo nemmeno, l’insegnante di latino dice che…. – . Figurati pure l’insegnante di latino ci metti in mezzo pur di aver ragione. Ma ragione su cosa poi….mavvalà..!

.m – già vero tu non ascolti nessuno. Fai di testa tua da sempre..mi chiedo come tu possa fare, non aver un minimo di…di…di…

a.Mara – di cosa? Cosa avrei al minimo, eh…

.m – un minimo di considerazione per gli altri, ecco e anche e per esempio….

A.mara – Scusa ma altri chi…se la vita è mia! Tu piuttosto…non ho capito se vivi o fai finta non s’è mica capito. Dopo una vita insieme ancora non ho capito che tipo di vita aspiri…anzi “respiri”. Sempre lì, la perfettina, tenerina, che non manda mai affan…nessuno. ohnnn “non dite parolacce”…mi raccomando non mettere i piedi nelle pozzanghere, non bere dalla bottiglia…
Ma daiiii….su! Lasciatelo dire: stai ingrassando!

.m – io? Io ingrassando? ma come fai a dire una cosa del genere se sai benissimo che mi stanno ancora i pantaloni di cinque anni fa?

a.Mara – … ingrassando, ingrassando…a furia di tenerti sempre dentro tutto! E dillo ciò che devi…anzichè girarci intorno alle cose. Le parole alla fine, e gira che ti rigira…sono ubriache. Diventano parole che han perso il senso della direzione…Si attaccano alle pareti della pancia, dello stomaco…e anche della gola: sappilo! …finirai con lo strozzarti…..

.m – Lo so, lo so…che t’importa scusa? Io le parole le so gestire non preoccuparti. Quando ad un certo punto “dormono” io le assimilo, le digerisco…le lascio come dire “decantare”…e conservo solo il meglio…

a.Mara  – ahaha hah decantare….decantar…deca….ma che dici? Lo so io come le lasci decantare. Stringendoti lo stomaco in posizione fetale la notte. Occhi aperti e quello strofinio continuo dei piedi incessante…continuo…che non mi fa dormire!
Beh…mi sono stancata! E siccome “viviamo” insieme…beh…e ora di cambiare!

.m –  cambiare? io cambiare? ahahhahah ahhah ahha ahah ahah ahah ahah ah ……….Sob….

mM

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