Tramedipensieri

Lo scritto non arrossisce.

Tag: Madre

.piccole parole gli haiku

anka zhuravleva photo

anka zhuravleva photo

 

***

Una camicia di seta
cucita in una notte –
l’infanzia di mia madre

***

A silk shirt
sewn in one night –
my mother’s childhood

Haiku di Toni Piccini

Tovato sul blog di

alessandrocanzian.wordpress.com

…ritorni

 

Davanti al mare

 

Così ti amo,
madre,
nel segreto dei miei silenzi,
dove i giorni scorrono in direzione opposta
e tu ritorni bambina,
fra le mie braccia…

Loreto Orati

Donne e madri.

Secondo Gilmore, la femminilità si presenta  come condizione biologica.

Mentre ai ragazzi è spesso impartita un’educazione attraverso delle prove che li strappano o li allontanano dalla famiglia, per le bambine sono previste forme di iniziazione di carattere domestico, che tendono ad inserirle nel contesto al quale si pensa debbano destinare gran parte della loro vita.

In molte società il ruolo delle donne è legato alla procreazione: in Africa, ad esempio, mentre i maschi entrano a far parte di un sistema di classi d’età, costruito su basi culturali, per la donna non sono previsti passaggi simili di tipo rituale. Il loro status è determinato per lo più dalla biologia e i momenti di passaggio: ciclo, il momento del parto, menopausa. Tutti momenti legati alla riproduzione.

Lo status di madre diventa diventa fondamentale in tali contesti.

Che a mettere al mondo i figli siano le donne è fuori discussione, così come è la donna ad allattarti. Perchè,  però, ad accudire i piccoli, al di là dell’allattamento, è pressochè sempre  una donna? Se non è la madre è una balia, nella scuola d’infanzia la maggior parte delle insegnati è una donna.

C’è qualcosa di naturale in tutto ciò?

E’ la domanda che si pone Mancy Chodorow nel libro “La funzione materna”. Con un intreccio tra psicologia, sociologia e antropologia, l’autrice giunge ad affermare che la cura dei piccoli non è affatto legata alla riproduzione.

Le donne sono Madri. Ma fanno “anche” le Madri. 

E quest’ultimo elemento è il prodotto di scelte culturali spesso imposte dai maschi, i quali si sarebbero appropriati in esclusiva della sfera pubblica, quella del politico, relegando le donne in quella domestica.

Nello studio sui generi è evidente che: in nessuna società uomini e donne hanno uguali possibilità. La gerarchia di genere nasce, da fatto che i bambini maschi si percepiscono come diversi dalle madri, e imparano ben presto ad eliminare o a celare le loro qualità femminili per realizzare completamente l’identità maschile. Da ciò deriva che i maschi ritengono il lavoro delle donne di rango inferiore.

La funzione materna non è quindi un dato naturale, ma pensandola come tale, come strettamente legata alla biologia, ha finito per giustificare l’esclusione o la maggior difficoltà di accesso delle donne alla sfera pubblica.

Come ha scritto S. de Beauvoir, “una non nasce donna, piuttosto lo diventa (…); è la civiltà nel complesso a produrre questa creatura che è descritta come femminile”. 

Marco Aime

Un libro che ho letto e che amo rileggere: “Il primo libro di antropologia” di Marco Aime. Un libro importante di facile comprensione perchè parte  dall’osservazione concreta di quanto è sotto gli occhi di tutti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: