Tramedipensieri

Lo scritto non arrossisce.

Tag: gente

Todo Modo

confine

Andarsene ora che le cose vanno male sarebbe una fuga, una defezione.
Un tradimento – precisò Don Gaetano.
E per andar male vanno proprio male – intervenne il Commissario.
Non esageriamo – disse il Ministro.
Non esageriamo – gli fece eco il Presidente.
Non esageriamo – suggellò Scalambri.
Dal punto di vista di chi si tiene le mani in tasca vanno malissimo – disse il Commissario.

Si fece silenzio: come accade tra gente educata che scopre nella compagnia un maleducato.

Leonardo Sciascia, Todo Modo

Argentiera

Questo è un luogo che non ammette vie di mezzo: o si ama o si odia

Argentiera . 2012

Appena lo vedi hai subito un forte sentimento di attrazione o di repulsione.
Se l’ami non vedrai l’ora di ritornarci, se lo odi non ci ritornerai mai più.

Ma se l’ami, le sensazioni che proverai saranno uniche!

L’odore delle viscere della terra e il profumo del mare ti faranno capire
come qui la natura ti avvolga completamente in un abbraccio sicuro.

Argentiera .mare

Ma la sensazione più forte la provi quando sei investito dal vento di maestrale, nei giorni di burrasca, e dagli spruzzi
che salgono dal mare in nuvole bianche.

Devi lottare per non essere
trascinato via dal vento e in quei momenti non hai pensiero e non esiste il tempo perché non
percepisci più il tuo Io come qualcosa di separato dal resto che ti circonda:

sei un tutt’uno con il vento, con il mare, con il maestrale, con le colline,
con il profumo del lentischio e dell’elicriso, del minerale e della paglia marina.

Argentiera .2012

L’Argentiera è un luogo, è \era una miniera che è stata ufficialmente aperta nel 1840, quando questa  zona era ricchissima di oro e di argento e la piccola località viveva e prosperava grazie alle pepite che venivano estratte dai minatori.

Arrivarono a scavare anche oltre i 700 metri di profondità; ma la troppa vicinanza al mare, con l’erosione delle rocce, causò crolli devastanti nei quali morirono tantissimi uomini. Si narra che le anime dei minatori che furono sepolti vivi, ancora adesso si aggirano tra quelle grotte.
Nel 1963 dopo innumerevoli avvistamenti e segnalazioni da parte degli abitanti, la miniera venne chiusa e automaticamente abbandonata.

Pur essendo una località di mare, non brulica di turisti e la tranquillità con la quale si può godere di tutto quello che la miniera offre, rende la passeggiata ancora più suggestiva.

Argentiera .miniera

“Il mio paese era una miniera. Una miniera non ha niente a che vedere con un paese: é una comunità nella quale la gente proviene da tanti posti diversi, quindi cosmopolita; la struttura di una miniera è diversa da quella di un paese: le case sono differenti e disseminate un po’ qua e un po’ là senza uno sviluppo logico che possa portare alla formazione di strade regolari e di piazze come appunto succede in un paese. La caratteristica cosmopolita significava anche che non esisteva un dialetto unico per tutti, la lingua comune era l’italiano”.

Cimitero Argentiera

http://www.argentiera.castelmeteo.it/miniera.htm

Partita

Giochiamo

Chi disse: “Preferisco avere fortuna che talento” percepì l’essenza della vita. La gente ha paura di ammettere quanto conti la fortuna nella vita. Terrorizza pensare che sia così fuori controllo. A volte in una partita la palla colpisce il nastro e per un attimo può andare oltre o tornare indietro.

Con un po’ di fortuna va oltre e allora si vince. Oppure no e allora si perde.

Chris – dal film Match Point

La vicina

Trame ed ordito di bisso

La vita tornò così senza ragione,
come s’era allora stranamente interrotta.
E in quella stessa strada antica,
come allora, in quel giorno ed ora estivi.

La stessa gente e le ansie, le stesse,
e non era scemato l’incendio del tramonto,
come allora contro il muro del Maneggio
l’aveva in fretta inchiodato la sera di morte.

Donne in povere vesti consumate
a notte trascinano le scarpe come allora.
E poi sul tetto di lamiera
le crocifiggono allo stesso modo le soffitte.

Eccone una che con stanca andatura
lentamente si fa sulla soglia
e, risalita dall’interrato,
taglia di traverso il cortile.

Io di nuovo preparo pretesti,
e di nuovo m’è tutto indifferente.
E la vicina, girata la casa,
ci lascia a quattrocchi.

Pasternak.

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