Tramedipensieri

Lo scritto non arrossisce.

Tag: fieno

La via degli oleandri

Foto di Nadezda Fava

Foto di Nadezda Fava

Quel che mi piace è la strada che porta al mare.
Via degli oleandri, si chiama così.

Ed è un lungo abbraccio per lato.
Passerei mille volte giusto per la colorata accoglienza
la bellezza che si rinnova.
Ogni volta….

Cespugli alti tre metri a bordo strada.
Così dovrebbe essere il cammino; pieno di bellezza.
Da scacciare via pietre e cianfrusaglie.

Un incedere lieve.
Un’armonia che accompagni i passi dei pensieri.
Rallenti il passo. Aumenti i battiti.

…e la luce dei campi, tra il fogliame, vive fieno tagliato
A riposo
Che si nutre ancora d’aria e di sole.

E il profumo
Profumi misti di salsedine ed erbe grigio verdi.
I muschi sopravvissuti alla calura
Vivi
Grazie al ristoro notturno.

La terra ancora…
Ancora aiuta e vive
In alcuni angoli, curvi, di quest’Isola mia.

mM

***

Questo blog sta a riposo per un pò.

Vi auguro buone vacanze.

A presto! …e grazie sempre

Frutti del fiume

Color di terra
è il frutto del fiume
cesti raccogli

mM

Cestino di asfodelo

Cestino di asfodelo

L’arte dell’intreccio in Sardegna è documentata addirittura in alcuni bronzetti nuragici, che rappresentano questa tradizione millenaria tipica dell’isola.
In passato questa attività era svolta principalmente in famiglia e vi partecipavano uomini e donne, giovani e anziani

Sull’Isola, grazie all’ abbondanza di materie prime – come l’asfodelo, la palma nana, il fieno di grano duro, la canna domestica, la rafia, l’olivastro, il giunco –, la lavorazione di cesti e cestini è stata, sin dalla preistoria, una delle attività più importanti.
Tradizionalmente le donne fabbricavano i cesti più fini ed eleganti e i setacci di varie dimensioni.

Sinnai - cestini

Nel sud dell’isola, in fondo al cestino venivano messi dei pezzetti di panno rosso o ricami d’oro. Questi cestini erano usati tipicamente nella produzione del pane, dalla raccolta del grano fino a recipiente per il pane sfornato.

Collage di cestini

Ogni sposa li aveva nel corredo e li appendeva orgogliosa nella “stanza del pane”, presente in ogni abitazione e regno assoluto delle donne.

…bip

Porticciolo - Alghero

Porticciolo – Alghero – Danilo Fiori

 

 

 

Settembre è un mese dolcissimo.

I turisti sono andati via . quasi tutti

E ti capita di andare in spiaggia . al mare e di essere sola davanti a quest’acqua quieta .silenziosa .brillante .consolatoria

E allarghi le braccia .non riesci a star seduta .la riva è tua .i sassi .le conchiglie .la collina alle tue spalle . i legni levigati .tracce di bipedi e quadrupedi .cormorani silenziosi

.e respiri

di quei respiri profondi che vorresti prolungare all’infinito .non vorresti andare via quando l’ora del tramonto s’avvicina

E il ritorno a casa in auto prolunga l’ora .sei piena .negli occhi davanti vedi ancora l’acqua .ai lati della strada gli oleandri in fiore ti accompagnano rendendo il cammino più leggero .lo stacco non è duro .nella gialla campagna il fieno arrotolato .ancora aspetta .i cartelli ai lati .alghe luccicanti

E non sei ancora nel mondo .sei altrove .la radio è spenta .il silenzio è prezioso .ora

Bip  .messaggio.

Esci stasera?

mM

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