Il cimitero allegro

Sapanta è diventata una meta turistica di grande importanza per via del suo “cimitero allegro”, da qualche anno entrato a far parte dell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Questo Cimitero, è unico nel mondo. 

Foto dal web

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Il cimitero allegro, al primo impatto, lascia un po’ perplessi. Non siamo abituati a questo genere di cose e alla presenza di così tanto colore in luoghi di questo tipo ma non possiamo negare di trovarci all’interno di qualcosa di veramente unico. Centinaia di tombe con ognuna la sua croce di legno blu. E sulle croci vignette e brevi testi per raccontare la vita del defunto e ricordarne le cause della sua morte. Il tutto realizzato con una certa ironia e una buona dose di senso dell’umorismo che mai si penserebbe di ritrovare in un cimitero.

L’idea che il blu rappresenti la speranza e la libertà, spinse Ioan Stan Patras, un modesto scultore locale, a dipingere le croci di colore blu e la conoscenza diretta dei suoi compaesani lo convinse a lasciare ulteriori testimonianze sulla loro vita attraverso qualcosa di diverso da un semplice epitaffio.

 

Foto dal web

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Ecco perché oggi, gironzolando tra le tombe si può leggere la storia di quel tizio che amò così tanto la sua grappa la quale non ricambiando affatto lo fece finire in questo luogo. Oppure la storia di un altro signore che per una vita guidò il camion e guidando la concluse.

Con il suo lavoro, Patras ha voluto affrontare la morte con uno spirito diverso da quello a cui siamo abituati e così facendo ha regalato al mondo un luogo prezioso per la sua unicità.
un fondo azzurro brillante, chiamato in gergo “azzurro Sapanta”, significava speranza e libertà, il giallo rappresentava la fertilità, il verde la vita, il rosso la passione, ed il nero indicava una morte inattesa o prematura.

 

Fotografia: Franco Leo

Fotografia: Franco Leo

Le immagini mostrano tra l’altro come era la vita quotidiana dei suoi protagonisti. Così si può notare un uomo su di un trattore o una donna tessendo un tappeto. Risulta per di più curioso notare l’evoluzione dei mezzi di trasporti, così che agli inizi apparivano solo cavalli e carrozze, mentre che negli ultimi anni, come era logico, automobili, treni ed autobus. 

Oggi il cimitero è considerato un museo all’aria aperta. Convertitosi pertanto in una vera e propria attrazione turistica rappresenta una non poca importante fonte di guadagno per la povera gente del luogo.

Il Cimitero Allegro occupa il primo posto tra i monumenti funerari più visitati in Europa ed il numero due nel mondo, dopo la Valle dei Re in Egitto.