Brancaleone

Brancaleone Cugusi da Romana

Eccentrico autodidatta fece dell’arte la sua ragione di vita. Tra metodo e ossessione. Perché la pittura per lui era prima di tutto “mestiere delicatissimo”, assai complesso, da dominare.

Sono dovuti trascorrere sessantadue anni dalla sua morte prima che arrivassero i dovuti riconoscimenti ad uno dei più grandi artisti che la Sardegna abbia avuto.

Il Pensiero di Vittorio Sgarbi.

Brancaleone fa la fotografia e la trasporta nella pittura, uccide la fotografia e fa rinascere la vita nell’arte, questa è la sua opera. Le persone dei suoi dipinti vivono in uno spazio attraversato da luci e ombre. La forza di Brancaleone è santificare il quotidiano, rendere sacra la vita di tutti i giorni, rendere eroi i personaggi della strada, essere capace di far sentire la grandezza dell’umiltà, di far sentire i personaggi, i ragazzi come dei personaggi storici.”