Tramedipensieri

Lo scritto non arrossisce.

Tag: Arte

.merletti di carta

 

Karen Bit Vejle

rivela storie favolose attraverso merletti di carta.

 

le sculture di Karen Bit Vejle

 

La psaligrafia è l’arte di lavorare con le forbici ritagliando fogli di carta bianca per costruire dei racconti attraverso immagini decorative.

Karen, artista danese ha sviluppato al meglio quest’arte di origine cinese del VI sec., molto spesso ispirandosi alle favole di Hans Christian Andersen

 

 

Marjana Malkamäki photography

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La sua attività ha raggiunto i 35 anni.

Con tagli su carta di grande dimensioni realizza un mondo immaginario da favola; ogni gesto è fatto con attenta precisione: un milimetro in più e il lavoro è da gettare.

 

 

 

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La sua prima mostra fu inaugurata al Museo Nazionale delle Arti Decorative a Trondheim, in Norvegia nel 2008 e da allora Karen non si è più fermata.

I suoi lavori hanno impressionato tutta la penisola Scandinava e sono poi arrivati negli Stati Uniti e in Cina riscuotendo un enorme successo.

 

 

“Il mio cuore e la mia anima sono in pace quando ho le forbici in mano e la carta danza tra le lame. Se le mie forbici riescono a farti fermare e chiedermi per un solo istante, sarò felice. ”

 

.il filo celeste

“Legarsi alla montagna” di Maria Lai è la prima opera di Arte relazionale a livello internazionale.

La leggenda dal quale partì tutto si chiama “Sa Rutta de is’antigus”, cioè “La grotta degli antichi” e affonda le origini in un fatto realmente accaduto nel paese.

“Nel 1861 si staccò un costone della montagna e travolse un’abitazione della parte più alta del paese. In quell’occasione morirono tre bambine e una di loro riuscì a salvarsi proprio con un nastro celeste in mano.
I popolani videro in questo fatto un miracolo divino e ne conservarono il ricordo, tramandandone di generazione in generazione una versione in parte veritiera e in parte fiorita di pittoresche sfumature di fantasia.”

La realtà riprende il filo celeste ad opera della grande artista sarda Maria Lai.

 

Un’opera commissionata del Sindaco del paese Antioco Podda per ricordare i Caduti e trasformata da Maria Lai in poesia per ricordare i vivi, renderli partecipi del ricordo e della custodia dei luoghi, soprattutto di quelli fragili come lo è la montagna che sovrasta il paese di Ulassai.

 

Fotografia Tonino Casula

 

Ai concittadini Maria Lai chiese di prendere il nastro e di passarlo ai propri vicini di casa in casa. Le persone avrebbero appeso al filo pani decorati o stretto dei nodi dove esisteva un legame di amicizia, mentre la mancanza di rapporti cordiali sarebbe stata visibile per l’assenza di segni. 

Il progetto “Legarsi alla Montagna” nasce nel 1979 e durerà due anni: sino al 1981

Foto Tonino Casula

 

Un grande filo celeste che lega la gente del paese di porta in porta creando nodi d’amicizia al suo passaggio sino ad arrivare alla montagna, in cima un grande abbraccio\legame tra paese e monte.

Il video Legare Collegare documentato e realizzato da Tonino Casula sulla performance di Maria Lai

 

Maria Lai – Artista Nata a Ulassai nel 1919

 

 

…ci sono cose

mindfeather

mindfeather

 

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Ci sono cose che devono restare inedite per le masse anche se editate. Pound o Kafka diffusi su internet non diventano più accessibili, al contrario. Quando l’arte era ancora  un fenomeno estetico, la sua destinazione era per i privati.
Un Velazquez, solo un principe poteva ammirarlo. 
Da quando è per le plebi, l’arte è diventata decorativa, consolatoria.
L’abuso dell’informazione dilata l’ignoranza con l’illusione di azzerarla. Del resto anche il facile accesso alla carne ha degradato il sesso.

Carmelo  Bene

Le pietre sonore.

La pietra ha un’anima, memoria ed elasticità.

Pinuccio Sciola

“A sette anni cercavo le pietre, andavo nelle cave e gli scalpellini mi prendevano in giro, poi iniziarono a darmi i massi migliori da scolpire”.

Per Sciola “i suoni ci sono da sempre. La pietra è la memoria universale del mondo”. Le sue sculture non sono però strumenti musicali, ma litofonie “a me interessa la forma, l’elasticità”.

Pietre_01

Non solo forme, ma anche suoni, le pietre hanno una voce. L’ ascoltata Pinuccio Sciola. Colpita con martello e scalpello la pietra genera dei suoni, pensiamo alla melodia che puó produrre se viene accarezzata.

Scansione

Incisa con tagli paralleli a diverse distanze e di diverse lunghezze, allo sfioramento la pietra produce suoni di diversa intensità …. evocando emozioni profonde.

Ogni pietra ha un suo suono, il quale é come se parlasse delle origini della materia, una voce che si distingue di pietra in pietra.

…non è un caso

L’arte non è un caso.

Non ho fatto mai niente che potesse provocare scandalo.

Al contrario ho sempre ostentativamente soffocato qualsiasi tipo di spettacolo per quanto ne abbia avuto la possibilità. Perchè la gloria è forse il più grande inganno che gli uomini abbiano mai inventato.

Gli uomini si prendono sempre un pò troppo sul serio. Vogliono sempre essere qualcuno.

Ma questa gloria si prende gioco di noi finchè la seguiamo, quando invece le voltiamo le spalle, è lei a gettarsi sulle nostre tracce.

Dobbiamo liberarci di noi stessi e di tutta la superbia umana, solo così riusciremo a riscoprire il bello.
Brancusi – Aforismi

Brancaleone

Brancaleone Cugusi da Romana

Eccentrico autodidatta fece dell’arte la sua ragione di vita. Tra metodo e ossessione. Perché la pittura per lui era prima di tutto “mestiere delicatissimo”, assai complesso, da dominare.

Sono dovuti trascorrere sessantadue anni dalla sua morte prima che arrivassero i dovuti riconoscimenti ad uno dei più grandi artisti che la Sardegna abbia avuto.

Il Pensiero di Vittorio Sgarbi.

Brancaleone fa la fotografia e la trasporta nella pittura, uccide la fotografia e fa rinascere la vita nell’arte, questa è la sua opera. Le persone dei suoi dipinti vivono in uno spazio attraversato da luci e ombre. La forza di Brancaleone è santificare il quotidiano, rendere sacra la vita di tutti i giorni, rendere eroi i personaggi della strada, essere capace di far sentire la grandezza dell’umiltà, di far sentire i personaggi, i ragazzi come dei personaggi storici.”

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