Catlina

di tramedipensieri

 

Laura su flickr

Laura su flickr

 

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Ci sono dei racconti, di vite vissute, che colpiscono in modo particolare senza un motivo apparente.
Sarà anche dovuta alla capacità del narratore?
Io credo di si…

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“Nella vita abbiamo avuto tutti dei momenti fondamentali, di quelli che ci tornano in mente negli anni più stanchi dell’esistenza, quando siamo sfiorati dal dubbio d’essere vissuti invano. Si tratta, spesso, d’immagini frammentarie, brevi sequenze che non ricordiamo bene, né giureremmo che le cose sono andate davvero così. Può essere un viso sorridente che si è chinato su noi quand’eravamo bambini, oppure le nostre mani infantili che afferrano le sbarre di una ringhiera troppo alta – gli occhi serrati ma già determinati ad aprirsi sulla vertigine del terzo piano. Mi vedo spaventato, le gambe irrigidite e le mani appoggiate al centro del manubrio di una vecchia Vespa 50 che mia madre sta guidando. Tanti momenti, importanti per me, ma niente di paragonabile a un momento fondante.

Mi piace chiamare così uno di quei momenti che pochi hanno l’onore (o la sventura) di provare. Non è obbligatorio vivere a lungo per provarne uno, ma se lo proviamo da giovani ce lo porteremo addosso per tutto il resto della vita. Mia nonna ha vissuto un momento del genere quand’era già adulta, molto prima che io nascessi.

Mia nonna non dava consigli, raccontava quel momento fondante senza capire perché le fosse accaduto.
…non assomigliava affatto a una candida vecchietta, ma piuttosto a una zingara”

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Il racconto di Claudio Ughetto
Qui

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