tranquillizzare i vicini

di tramedipensieri

A volte bisognerebbe tranquillizzare i vicini. Fargli sentire che non siamo troppo strani. Poi chiudere la porta e ritornare a sé…

Willyco

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A volte bisognerebbe tranquillizzare i vicini. Fargli sentire che non siamo troppo strani. Basta una parola consueta, un augurio, un bacio. Poi chiudere la porta e ritornare a sé, perché è il caso che ha portato ad abitare le stesse scale, mettere muri e rastrelliere per bici in comune. Una osservazione sulla pioggia che stanotte batteva furiosa sul tetto, un sorriso perché è iniziato l’anno, e sarà buono, ma noi siamo gli stessi. Poi chiudere la porta e ritornare a sé. Ci sono sempre tante parole che non si riescono a comunicare. Meglio, disorienterebbero inutilmente, hanno altre orecchie che possono ascoltare. Le vite si osservano con occhi diversi, a volte neanche tanto diversi quando una dirimpettaia aveva sempre caldo e non si curava molto delle tende.

C’è chi fa l’entomologo e classifica, si stupisce, cerca di capire il meccanismo, trovare regole. Chi invece scivola correndo sulle superfici, si orienta sui…

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