E’ un gioco

di tramedipensieri

Jenni Penni

Jenni Penni

Altre carte continuano a cadere, le mani vanno e vengono. Che curiosa occupazione, non sembra né un gioco, né un rito, né un’abitudine.

Credo ch’essi lo facciano per occupare il tempo, semplicemente. Ma il tempo è troppo vasto, non si lascia riempire. Tutto ciò che uno vi getta s’ammollisce e si stira.

Per esempio questo gesto della mano rossa, che raccoglie le carte incespicando, è fiacco.

Bisognerebbe scucirlo e tagliarlo dentro.

Jean-Paul Sartre

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