29 agosto

di tramedipensieri

Mi sono emozionata….che bel sorriso la mamma!

ripullulailfrangente

Correva l’anno XI dell’era fascista (1933), il giorno 29 di agosto.
Probabilmente in casa, come era solito in quel tempo far nascere i bambini, probabilmente in una calda e umida giornata estiva milanese, nasceva nelle “case minime” di via Zama a Milano dove un tempo era la cascina Trecca, il settimo di nove figli di una famiglia popolare.
Il mio papà 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un’infanzia vissuta in libertà, in strada, perché forse i genitori poveri di numerosi figli non potevano o non sapevano essere così assidui verso i figli come lo sono i genitori di adesso.
Un’infanzia vissuta in libertà, in strada, fino a far diventare il milanese la sua lingua pur avendo genitori pugliesi.
Perché allora a Milano le persone parlavano il dialetto. E quando ero più grande questa parlata dialettale milanese, sua e dei suoi fratelli, mi faceva strano se pensavo alle origini.

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