Fiabe

di tramedipensieri

funambolo

Così scriveva Italo Calvino a proposito del magnifico lavoro da certosino che aveva fatto nel raccogliere e trascrivere in italiano 200 fiabe di tutte le regioni della penisola:

“Per due anni ho vissuto in mezzo a boschi e palazzi incantati e per questi due anni a poco a poco il mondo intorno a me veniva atteggiandosi a quel clima, a quella logica, ogni fatto si prestava a essere interpretato e risolto in termini di metamorfosi e incantesimo: abissi irti di serpenti s’aprivano come ruscelli, re stimati giusti si rivelavano crudi persecutori dei propri figli, regni incantati e muti si svegliavano a un tratto con gran brusio e sgranchire di braccia e gambe. Mi pareva che dalla scatola magica che avevo aperto, la perduta logica che governa il mondo delle fiabe si fosse scatenata, ritornando a dominare sulla terra. Ora che il libro è finito, posso dire che questa è stata una conferma di qualcosa che già sapevo in partenza: le fiabe sono vere”.

Annunci