Albini

di tramedipensieri

L’asino sardo originario dell’Etiopia, fu introdotto in Sardegna all’inizio del III millennio a.c. con lo sviluppo del commercio marittimo.

Infatti dall’Africa orientale passò in Egitto, nella valle del Nilo, poi venne importato nell’Asia Minore e nell’Egeo, Grecia e penisola balcanica, Sicilia e Sardegna ove, per le caratteristiche condizioni ambientali, subì una riduzione della taglia originaria.

Albini

Una delle fonti ritiene che il nome Asinara sia stato assegnato all’isola dai navigatori arabi intorno al VI-VII secolo. Nelle carte geografiche medievali troviamo i nomi di Asenara, Acinara, Sinara.

Nell’800 il Marchese di Mores, duca dell’ Asinara, importò dall’Egitto l’asino bianco che veniva utilizzato per la soma.

Il nome Asinara compare nel 1275 nella carta Pisana e fu attribuito in quanto nell’isola erano presenti asini in alta concentrazione.

Albini due
Nonostante questa sia la tesi più probabile sulle origini dell’asino bianco ce ne è un’altra più suggestiva che racconta del naufragio di un vascello sul finire del 1700 proveniente dall’Egitto verso la Francia, carico di asinelli che sarebbero riusciti a guadagnare la riva dell’isola dell’ Asinara.

In due anni gli asini bianchi dell’ Asinara sono aumentati del 20 per cento che  indica il buono stato di salute e le condizioni ambientali ottimali del luogo dove i simpatici animali vivono.

Le ultime rilevazioni arrivano a conclusione del censimento portato a termine dall’Osservatorio faunistico  che è destinato a diventare un centro di interesse internazionale,  capace di richiamare scienziati e studiosi da tutto il mondo.

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