Portrait

di tramedipensieri

Squarci

I contadini-reduci avevano per me un grande fascino: non mi parlavano mai delle loro esperienze di guerra, ma sentivo che esse emergevano da un abisso misterioso e terribile, che faceva loro apprezzare in maniera nuova il solo fatto di essere vivi; sorridevano con franchezza e stupore al sole e alla gente, e giocavano coi bambini come se i bambini fossero importanti e preziosi.
Invece i reduci-ufficiali che ogni tanto capitavano da mio nonno, con gli stivali e i capelli lustri e le uniformi attillate, arroganti e loquaci, erano odiosi e consideravano i bambini una seccatura. “Portano il busto”, diceva mia madre con disprezzo, lei che il busto non lo aveva portato mai, nemmeno quando la moda lo imponeva.

Joyce Lussu – Portrait
Dagherrotipo di un soldato della guerra civile