Launeddas.

di tramedipensieri

Con il termine “launeddas” si definisce l’aerofono ad ancia semplice costituito da tre canne, strumento molto antico e tipico della Sardegna meridionale.
Le launeddas, rimaste per lo più inalterate nell’aspetto e nelle caratteristiche costruttive, possono essere inscritte nella famiglia di aerofoni policalami, tutt’ora presenti nel Mediterraneo, aventi come antenati comuni i clarinetti bicalami egizi e sumeri.

Launeddas

Launeddas

Il repertorio delle launeddas è legato principalmente ai momenti della festa, occasione in cui, in passato più che oggi, svolgevano una funzione fortemente socializzante. Ma è nelle feste profane, nell’accompagnamento delle danze e dei balli collettivi, che si manifesta la massima espressività di questo strumento.Oggi il mondo delle launeddas è assai vitale ed in evoluzione. Sono infatti numerosi i giovani che si avvicinano a questo strumento anche grazie alla diffusione di numerose scuole.
Se da una parte persiste ancora un utilizzo basato sul rispetto del repertorio e delle occasioni tradizionali; dall’altra non sono rari gli esempi di utilizzo delle launeddas in formazioni (isolane e non) aperte alle contaminazioni e in progetti di matrice jazzistica.

Launeddas

I segreti di costruzione e le melodie sono stati tramandati oralmente nei secoli.
Per ottenere uno strumento soddisfacente, bisogna utilizzare canne stagionate da almeno tre anni. Per l’accordatura si usa cera d’api.Si tratta infatti di uno strumento costruito con canne palustri che richiede una tecnica di fiato particolare, chiamata “Fiato continuo o circolare”. Secondo la lunghezza e dello spessore delle canne si ricavano le varie tonalità. Per costruire le ance si usano pezzi di canna sottili, che crescono solo in alcune zone della Sardegna.

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Esistono diverse famiglie di strumenti, in varie tonalità. Le launeddas sono lo strumento polifonico più antico del Mediterraneo. E’ stato rinvenuto un bronzetto nuragico risalente al 2800 a.C. e quindi hanno circa 5000 anni di storia.

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