La vicina

di tramedipensieri

Trame ed ordito di bisso

La vita tornò così senza ragione,
come s’era allora stranamente interrotta.
E in quella stessa strada antica,
come allora, in quel giorno ed ora estivi.

La stessa gente e le ansie, le stesse,
e non era scemato l’incendio del tramonto,
come allora contro il muro del Maneggio
l’aveva in fretta inchiodato la sera di morte.

Donne in povere vesti consumate
a notte trascinano le scarpe come allora.
E poi sul tetto di lamiera
le crocifiggono allo stesso modo le soffitte.

Eccone una che con stanca andatura
lentamente si fa sulla soglia
e, risalita dall’interrato,
taglia di traverso il cortile.

Io di nuovo preparo pretesti,
e di nuovo m’è tutto indifferente.
E la vicina, girata la casa,
ci lascia a quattrocchi.

Pasternak.

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