Tramedipensieri

Lo scritto non arrossisce.

Mese: novembre, 2012

sOs

Cerco un aiuto.

Sono giorni, ormai, che non riesco a  ricordare il titolo di un libro e nè l’autore. Presumo sia uno scrittore sud americano o spagnolo…Ho pensato Luis Sepuvelda…anche a Saramago, a dir la verità…ma niente.

Guardo e riguardo nella libreria e…niente. Così chiedo a voi se nel breve mio ricordo…riuscite ad aiutarmi. Ricordo molto bene una parte del racconto.

In sintesi è questa:

Siamo in sud america, o comunque in zona molto povera. Nelle prime pagine si descrive la vita quotidiana all’interno di un orfanotrofio.

Il personaggio, bambino, descrive (forse) il perchè si trova in questo istituto e della sua voglia di varcarne il muro di recinzione per ritrovare il padre.

All’interno di questo edificio vi sono molte stanze e, per passare da una stanza all’altra vi sono degli androni e, alle pareti di uno di questi, è appeso un grande crocefisso.

Tutti gli ospiti ma anche il personale in servizio sono soliti fermarsi davanti alla croce per pregare…chiedere; ciascuno nel proprio cuore ha delle cose a cui tiene in modo particolare.

Un giorno questo bambino si ritrova a passare per questo androne…e vede un gruppo di persone pregare. Quel bisbigliare sommesso dove la voce viene regolata al basso ma che non è muto…e lui ascolta.

Capisce che questo persone chiedono qualcosa.

Allora si chiede il perchè queste persone si fermino lì di fronte a quest’Uomo insanguinato, sofferente, con delle spine in testa, appeso con dei chiodi enormi.

E si chiede come mai e cosa vogliano da quest’uomo….

Si stupisce che nessuno  si soffermi a dire qualche parola di consolazione ad un “uomo” in croce al culmine della sofferenza.

 

 

 

Utopia


“L’utopia è là, all’orizzonte.

Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Faccio dieci passi e l’orizzonte si sposta di dieci passi. Per quanto cammini, mai la raggiungerò.

A cosa serve l’utopia?

Serve a questo: a camminare .


Eduardo Galeano.

Mulini a vento.

Salvador Dalì

Ed ecco intanto apparire trenta o quaranta mulini a vento, che si trovavano in quella campagna…

Vedi là, amico Sancio, che appariscono trenta, o poco più giganti smisurati? lo penso di azzuffarmi con loro, e mandarli all’altro mondo, per cominciare ad arrícchirmi delle loro spoglie. É guerra onorata ed è un servire Iddio togliere dalla faccia della terra così trista genia…

Guardi bene la signoria vostra, – soggiunse Sancio – che [non sono giganti, ma mulini a vento, e quelle che paiono braccia, sono le pale delle ruote, che percosse dal vento, fanno girare la macina del mulino…

Dal sempre attuale Chisciotte, di Cervantes – 1605/1615.

Sign of the times

P  r  i  n  c  e

Il pensiero esiste?


“Che le cose pensate non esistono, è evidente:
infatti, se il pensiero esiste, allora tutte le cose pensate esistono, comunque le si pensino;
ciò che è contrario all’esperienza”.

Gorgia da Lentini – Del non-essere o della natura

Chi sei

Ogni giorno a chi sei… ricorda chi vuoi essere.

Bovary. La signora

Anke Merzbach


..”Eh, non sapete che ci sono anime in perenne tormento? Aspirano via via al sogno e all’azione, alle passioni più pure, ai godimenti più furibondi, e così sprofondano in ogni sorta di fantasie, di follie.”
Allora (Emma) lei lo guardò come si contempla un viaggiatore che abbia visto paesi straordinari. Riprese : “Non abbiamo nemmeno questa distrazione, noi, povere donne.”
“Triste distrazione se non vi si trova la felicità.”
“Ma è mai possibile trovarla?” lei domandò.
“Sì, prima o poi è possibile.”
“Prima o poi è possibile- ripeté Rodolphe,- prima o poi, all’improvviso e quando ormai si disperava. Allora orizzonti si schiudono e pare che una voce gridi :”Eccola”. Si è spinti a confidarle la nostra vita a quella certa persona, a darle tutto, a sacrificarle tutto.

Non c’è bisogno di alcuna spiegazione, ci s’intende. Ci si era già confusamente visti nei sogni – e la guardava. – Eccolo insomma quel tesoro tanto a lungo cercato, eccolo a portata di mano, rifulgente, scintillante. Pure si dubita ancora, non si ha il coraggio di credere, si è abbagliati, al pari di chi esce dalle tenebre alla luce.”


Gustave Flaubert

Smooth Operator

S  a  d  e

Il vento


Cosa avrò detto del vento? – che fa brillare il vuoto,
liscia il pelo dell’acqua, arruffa i rami e tramuta in oceano i prati…
In realtà non avrò detto che la prima di queste cose.

~Franc Ducros

Voci



“ Si scatenerà una ridda di voci già lo so che ognuno vorrà dire la sua ma non volevo questo:

era della felicità che tentavo di parlare… “


C. Vitale

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