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di tramedipensieri

Cerco un aiuto.

Sono giorni, ormai, che non riesco a  ricordare il titolo di un libro e nè l’autore. Presumo sia uno scrittore sud americano o spagnolo…Ho pensato Luis Sepuvelda…anche a Saramago, a dir la verità…ma niente.

Guardo e riguardo nella libreria e…niente. Così chiedo a voi se nel breve mio ricordo…riuscite ad aiutarmi. Ricordo molto bene una parte del racconto.

In sintesi è questa:

Siamo in sud america, o comunque in zona molto povera. Nelle prime pagine si descrive la vita quotidiana all’interno di un orfanotrofio.

Il personaggio, bambino, descrive (forse) il perchè si trova in questo istituto e della sua voglia di varcarne il muro di recinzione per ritrovare il padre.

All’interno di questo edificio vi sono molte stanze e, per passare da una stanza all’altra vi sono degli androni e, alle pareti di uno di questi, è appeso un grande crocefisso.

Tutti gli ospiti ma anche il personale in servizio sono soliti fermarsi davanti alla croce per pregare…chiedere; ciascuno nel proprio cuore ha delle cose a cui tiene in modo particolare.

Un giorno questo bambino si ritrova a passare per questo androne…e vede un gruppo di persone pregare. Quel bisbigliare sommesso dove la voce viene regolata al basso ma che non è muto…e lui ascolta.

Capisce che questo persone chiedono qualcosa.

Allora si chiede il perchè queste persone si fermino lì di fronte a quest’Uomo insanguinato, sofferente, con delle spine in testa, appeso con dei chiodi enormi.

E si chiede come mai e cosa vogliano da quest’uomo….

Si stupisce che nessuno  si soffermi a dire qualche parola di consolazione ad un “uomo” in croce al culmine della sofferenza.