L’ordine

di tramedipensieri

Noi non abbiamo una lingua, il nostro alfabeto ha solo lettere di luce, la nostra sintassi è il silenzio.

La lingua che ora uso non è la nostra lingua, è la vostra lingua umana, una delle numerose  lingue umane, in cui si è trasformato, decadendo, il silenzio delle origini. […]

Ma ora, a voi, guardiamo con indifferenza dalla noia del vostro mondo cerchiamo anzi di proteggerci. E, tuttavia, sia io sia quelli giunti al mio stesso confine, alla mia stessa scelta, non disperiamo un giorno di potervi incontrare. Sarà il tempo in cui, deposta infine la pretesa superiorità del vostro genere umano, e appresa dagli animali la forma profonda del pensiero, sarete anche voi pronti per una metamorfosi.

Antonio Prete – L’ordine animale delle cose