Tramedipensieri

Lo scritto non arrossisce.

For you

Dodici   *   10   *  Dodici

Deformazione.

La nostra esistenza deforma l’universo. Questa è responsabilità.

Delirium –  Le Eumenidi

Consolazione alla madre

Noi siamo nati con la disposizione alla felicità, sempre che non ce ne allontaniamo. La natura ha fatto in modo che non ci fosse bisogno di gran che per vivere bene: ciascuno è in grado di essere felice da sé.

Le circostanze esterne hanno poca importanza e non hanno molta influenza né in un senso né in un altro: le cose favorevoli non esaltano il saggio, né quelle sfavorevoli lo abbattono.

Egli, infatti, si è sempre sforzato di fare affidamento solo su se stesso e di cercare in se stesso ogni gioia.

E allora?

Dirò di essere saggio?

Neanche per sogno.

Perché se potessi dichiarare una cosa del genere, non solo negherei di essere infelice, ma sosterrei di essere il più fortunato degli uomini, giunto vicino a dio.

Tuttavia, e questo basta a lenire tutti i mali, mi sono affidato agli uomini saggi e, non ancora capace di aiutarmi da solo, mi sono rifugiato nel campo altrui, di quelli, cioè, che sanno con facilità difendere se stessi e i loro cari.

Ed essi mi hanno ordinato di essere sempre vigile, come a un posto di guardia, e di prevedere tutte le mosse e tutti gli assalti della sorte prima che caschino addosso.

(…) Io non mi sono mai fidato della fortuna anche quando sembrava promettere pace. Tutti quei beni che generosamente mi concedeva: ricchezze, onori, favori, io li ho tenuti in tale considerazione che essa avrebbe potuto riprenderseli senza che io me ne scomponessi. Ho sempre mantenuto una grande distanza fra loro e me; così essa se li è ripresi, non è che me li ha strappati. La cattiva sorte spezza soltanto colui che si lascia ingannare da quella buona.

Quelli che hanno amato i doni della fortuna come beni personali ed eterni, quelli che per quei doni vogliono farsi ammirare, si abbattono e si disperano quando il loro animo vuoto e puerile, ignaro di ogni gioia duratura, si sente privato di quei falsi ed effimeri diletti.

…. chi non insuperbisce nelle liete circostanze, non si deprime nelle avverse.

Seneca – Consolazione

Ri.inizio.(a).re

Mi sono convinto che anche quando tutto è perduto bisogna mettersi tranquillamente all’opera ricominciando dall’inizio”

Antonio Gramsci

Consolazione.

“….quando ero studente, un mio giovane Maestro aveva fatto una conferenza intitolata “la filosofia non consola”, e da quel titolo (anche se non ricordo il contenuto) ho imparato molto.

Ci sono due modi di consolare: uno è di dare false illusioni, ed è disonesto; l’altro è di spiegare come vanno le cose a questo mondo, così che gli altri, anche se non intendono adattarsi all’andazzo corrente, sappiano almeno come si può reagire.”

U. Eco

tramedipensieri

Tramedipensieri in…poesia

La Tana

Alba_2

Trame di pensieri
come sciami
assoggettati
ad un unico richiamo.

Tale è la mente:
fogli freschi di stampa
tra pagine ingiallite.
Non c’è numerazione,
mentre l’opera dell’uomo
si compone, si scompone

in un vortice incessante.
E’ un romanzo a tinte fosche
questa vita,
potrei farne poesia.
Penso a qualcosa di grande,
al traguardo di un’attesa,
penso a un’impresa.
Il mio viso controvento.
Il sapore rosa-azzurro
di un’aurora ad Austerlitz.
Sento l’eco di un boato
ma è soltanto un’illusione,
il respiro di un pendio.
E’ più facile dipingere,
fare musica,
o inventare storie fantastiche,
che tradurre in versi l’aria.

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